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11
Mar

Cosa sono gli arredi funebri

L’organizzazione di un funerale richiede esperienza, professionalità e cura dei dettagli nel massimo rispetto del defunto e dei parenti che si affidano all’agenzia delle pompe funebri per la cerimonia. Perciò nessun particolare può essere sottovalutato, a partire dagli arredi funebri. Cosa sono? Sono tutti quegli arredi che vengono usati per omaggiare il defunto: dagli arredi usati per allestire la camera ardente a quelli posti sul luogo di sepoltura come le lampade per cimitero o le lapidi cimiteriali. Solo in questo modo si può rendere il funerale personalizzato, cioè fare in modo che niente resti anonimo o dimenticato. Anche le composizioni floreali funebri pertanto assumono una grande importanza, servono cioè a dare rilievo alla sacralità delle esequie. Ci sono infatti sia le corone di fiori che i cuscini o i cofani floreali per le bare, che al contempo danno anche un senso estetico. E poi ci sono le coccarde funebri e altri addobbi utilizzati per comunicare, in modo sobrio ma al contempo solenne, a chi è di passaggio che ci sia un lutto e di avere quindi attenzione e rispetto per la triste circostanza. Gli arredi funebri, ovviamente, possono essere decisi dai familiari o essere stati scelti precedentemente dal defunto.

L’importanza dell’allestimento funebre: gli addobbi per le lapidi

Insomma, gli arredi funebri sono essenziali per un allestimento funebre a regola d’arte. E tra questi non possono di certo mancare anche gli addobbi per le lapidi, cioè vasi porta fiori, luci per lampade votive, targhette per tombe, lettere per la composizione dell’epigrafe, cornici portafoto, decorazioni floreali. Solo con la giusta combinazione di elementi si ha modo di valorizzare al meglio la sacralità del triste momento e rendere omaggio al defunto come si deve. L’Alba Onoranze Funebri potrà aiutarti a scegliere gli arredi funebri e gli addobbi per le lapidi nel vasto catalogo messo a disposizione: dal semplice mazzo di fiori alla corona e al cuscino o alle varie tipologie di foto ricordo. Possiamo, inoltre, anche occuparci del disbrigo delle pratiche cimiteriali per il seppellimento e la dissepoltura della salma, della vestizione del defunto, dell’allestimento della camera ardente e del trasporto del feretro. Con noi infatti potrai beneficiare di un servizio completo a 360°.

3
Mar

Le caratteristiche delle lapidi in marmo per loculi

La lapide funeraria è il simbolo per eccellenza della memoria del defunto. Permette infatti di ricordarlo e diviene anche il posto dove recarsi quando si vuole commemorarne il ricordo. Ma non tutte le lapidi sono uguali. Possono infatti essere realizzate di vario materiale, anche se la maggior parte preferisce le lapidi in marmo per loculi, specie per chi ricerca la massima espressione di eleganza. Ma quali sono le caratteristiche delle lapidi in marmo per loculi da considerare quando se ne vuole acquistare una? Innanzitutto bisogna tener conto che sulle lapidi ci sia lo spazio per inserire la fotografia del defunto, optando per una classica cornice portafoto o per la stampa dell’immagine che viene poi applicata direttamente sulla lapide stessa. Si deve poi considerare l’apposito spazio da riservare a fiori e candele per onorare al meglio la memoria della persona cara. E infine non si può di certo sottovalutare anche la scelta cromatica e la forma. Ovvero, oggi i colori che vengono usati principalmente per le lapidi in marmo sono il nero, il bianco e il grigio ma si potrebbe scegliere anche uno di queste colori come base e poi avere delle venature verdi o rosee. Per la forma, invece, bisogna tener conto fondamentalmente della lavorabilità del marmo, cioè se sia rugoso, duttile o abbia un certo grado di durezza così da poter optare per un tipo di lavorazione piuttosto che un altro. E in particolare la scelta potrebbe ricadere sulla linea curva, da sempre considerata il simbolo dell’armoniosità, o per una linea diritta che richiama l’imponenza.

Lapidi in marmo incise, come personalizzarle al meglio

E le lapidi in marmo possono essere anche incise, cioè si può personalizzare l’incisione inserendo solo i dati del defunto (generalmente nome, cognome, data di nascita e data di morte) o uno speciale proverbio o una frase famosa, a seconda dell’ultima volontà del defunto o in base al desiderio dei suoi familiari. L’Alba Onoranze Funebri mette a disposizione lapidi in marmo di ogni tipo nel suo ampio catalogo e offre un servizio di assistenza e consulenza senza termini di paragoni. Contattaci per saperne di più!

28
Feb

Perché si chiamano “pompe funebri”?

Comunemente per fare riferimento alle agenzie funebri si è soliti dire “pompe funebri”, ma perché si chiamano pompe funebri? Per comprendere il significato originario dobbiamo risalire all’epoca latina, quando si usava il termine “pompa” per indicare “inviare, accompagnare”. Nei tempi antichi infatti la pompa era il corteo solenne in occasioni speciali come matrimoni o funerali, per l’appunto. Quando, quindi, parliamo di pompe funebri alludiamo all’agenzia che si occupa di organizzare il rito funebre. Inoltre, nell’antica Grecia e nell’antica Roma quando moriva qualcuno veniva sdraiato per terra, lavato, cosparso con unguenti e poi lo si portava in processione, si faceva cioè la “pompa funebris”, per condurre la bara al cimitero.

Qual è l’etimologia di “becchino”?

La figura principale di un’agenzia funebre è il becchino. Ma perché si chiama così? Sull’etimologia di becchino ci sono diversi ipotesi ma le più accreditate sono due:

  1. Il termine becchino deriverebbe dai “becchini”, gli insetti coleotteri che seppelliscono le carogne dei topi o altri animali per poi deporvi le uova;
  2. Nel Medioevo gli impresari delle pompe funebri pizzicavano, ovvero “beccavano”, i talloni o altre parti del corpo del defunto per assicurarsi che fosse effettivamente morto.

I servizi delle pompe funebri

Le pompe funebri si occupano dell’organizzazione di una cerimonia funeraria a 360°, dal disbrigo delle pratiche burocratiche alla vestizione del defunto, dalla scelta di cofani funerari agli addobbi floreali, dall’allestimento della camera mortuaria alle pratiche cimiteriali, dal trasporto della salma alla sepoltura e  alle incisioni sulle lapidi.

Carro funebre e superstizione: qual è la verità?

Si crede che vedere un carro funebre vuoto non sia di buon augurio. Quante volte infatti sarà capitato di lasciar passare un altro o mettersi dietro l’auto e lasciare passare il carro funebre. L’idea è sempre la stessa: l’uomo ha paura della morte e cerca di “scongiurarla” in ogni modo, anche dando fin troppo peso ad alcune piccole superstizioni. Ma perché il carro funebre vuoto viene considerato di malaugurio? La ragione storica bisogna cercarla risalendo al tardo ‘500, quando durante la pestilenza, i carri giravano per le città a raccogliere i morti. Quando arrivava il carro vuoto, in quel tempo, ognuno temeva di fare la stessa fine e cioè “riempire” quel vuoto. Si facevano così tutti gli scongiuri, dal segno delle corna con le mani fino a toccar ferro, superstizioni che in fin dei conti abbiamo ereditato anche noi.

28
Feb

Morte in ospedale: qual è la procedura

Quando si perde una persona cara non si ha il tempo di pensare al disbrigo delle pratiche burocratiche. Ma, nonostante il momento sia delicato e doloroso, è necessario essere informati sulla procedura da seguire per sapere come gestire al meglio la situazione. In caso di morte in ospedale la procedura prevede, ad esempio, che siano i sanitari ad occuparsi di tutte le pratiche necessarie di constatazione di morte e trasporto della salma nella camera mortuaria. Se non è necessaria l’autopsia, la salma del defunto viene subito trasferita nella camera mortuaria della struttura sanitaria, dove resta in osservazione per almeno 24 ore. Intanto il medico necroscopo dovrebbe occuparsi del certificato di morte, ma solo dopo aver atteso almeno 15 ore dal decesso. Per ottimizzare le tempistiche, però, negli ospedali si esegue il tanatogramma, cioè un elettrocardiogramma di 20 minuti volto per accertarsi che non ci sia più attività cardiaca. I sanitari a questo punto inoltreranno al comune la dichiarazione di morte e prepareranno la salma in vista delle esequie funebri.

Morte in ospedale, dopo quanto si possono celebrare i funerali

In caso di morte in ospedale, dopo quanto si possono celebrare i funerali? Se la morte avviene in ospedale la salma viene consegnata ai parenti solo dopo le 24 ore di osservazione. Possono occuparsi della preparazione del defunto e della vestizione anche i sanitari, evitando un ulteriore dispiacere ai familiari. Dopo le 24 ore dal decesso per cause naturali i parenti possono richiedere il trasferimento del corpo a casa in modo da potergli dare un ultimo saluto in un ambiente familiare.

Cosa non si può fare in caso di morte in ospedale

Ci sono due cose che non si possono assolutamente fare in caso di morte in ospedale. La prima è chiamare un’agenzia delle pompe funebri senza prima aver consultato la famiglia del defunto. Le pompe funebri se ne potranno occupare soltanto quando la salma sarà trasferita nella camera mortuaria. Il secondo “divieto” riguarda, invece, il personale sanitario. La legge infatti impedisce a infermieri, medici o inservienti di suggerire alla famiglia l’agenzia a cui affidare il servizio funebre. Spetta solo ai parenti decidere a quale agenzia rivolgersi in base alla convenienza e al miglior servizio offerto.

1
Feb

Tutti i tipi di condoglianze

In alcune circostanze è proprio difficile trovare le giuste parole di conforto, specie quando si tratta di una perdita improvvisa. Non ci si può limitare infatti al classico “condoglianze”, così come non si può cadere nella banalità di fare le condoglianze con frasi fin troppo scontate. Prima di tutto, però, bisognerebbe comprendere la relazione tra il caro estinto e chi riceve le condoglianze e la natura della perdita. A seconda del caso il messaggio sarà sicuramente differente.

Condoglianze virtuali, come la tecnologia accorcia le distanze

Un tempo la comunicazione era completamente diversa, anche in caso di morte di persone care. Una volta infatti quando si riceveva la notizia della morte di una persona (amico o parente) si inviava un telegramma. Poi con il telefono si è passati a chiamare i parenti del defunto per esprimere il proprio cordoglio, fino ad arrivare ad oggi, in cui per fare le proprie condoglianze si ricorre a canali più immediati come mail e messaggi. Ma nell’era della digitalizzazione e della tecnologia 4.0, in realtà, anche le condoglianze diventano virtuali. Ovvero, si può mostrare il proprio cordoglio commissionando al nostro team di professionisti la realizzazione di un necrologio di varia lunghezza, con una modalità semplice e immediata. Generalmente nell’annuncio di morte sono indicati i dati anagrafici del defunto (nome, cognome, età), luogo, giorno e ora in cui si svolgeranno i funerali ed eventuali richieste dei parenti (ad esempio, non regalare dei fiori ma piuttosto fare un’offerta a vantaggio di associazioni solidali). Non può mancare la foto del defunto, a corredo del testo. In questo modo, tramite la vasta rete di Internet, tutti saranno informati della morte del soggetto in questione

Le frasi più utilizzate per fare le condoglianze

Ma quali sono le frasi più utilizzate per fare le condoglianze?

  • So benissimo come ci si sente in questi momenti;
  • Sentite condoglianze a te e famiglia;
  • Non so cosa dire. Sono qui se hai bisogno.

Banali? Forse, ma è come se in queste circostanze le emozioni inficiassero sulla capacità di elaborare dei pensieri e delle riflessioni più profonde. Ecco perché talvolta si preferisce “delegare” ad altri l’arduo compito di trascrivere il dolore che si sta provando.

17
Gen

Cuscino di fiori per un funerale: guida alla scelta

Il cuscino di fiori funebre è un modo elegante per porgere le condoglianze ed esprimere vicinanza nei confronti della famiglia che sta affrontando il lutto. In particolare, se il defunto è un parente stretto o una persona molto vicina, il cuscino di fiori per un funerale è un omaggio adeguato alla situazione. Ecco qualche informazione per scegliere nel modo giusto.

Come scegliere il cuscino funebre

Il cuscino di fiori per un funerale è una composizione creata con fiori freschi recisi, di forma ovale o tonda, oppure più raramente, a forma di croce.

I fiori verranno posizionati sulla bara durante il funerale e durante il trasporto sul carro funebre. Talvolta vengono appoggiati sul pavimento della chiesa, dove si svolge il rito religioso.

Non ci sono regole stringenti da rispettare riguardo la scelta dei fiori da utilizzare, ma in Italia vengono preferite alcune tipologie di piante, come rose, crisantemi, gigli, calle, lilium o gerbere.

La tradizione vuole che per gli uomini si preferiscono composizioni di colore giallo o rosso, mentre per le donne si privilegia le tonalità di bianco o di rosa. Il viola, invece, è di solito il colore utilizzato quando, per motivi d’impedimento, non sia possibile partecipare al funerale.

In alternativa, si potrebbe scegliere un colore o un tipo di fiore particolarmente caro alla persona defunta, così da rendere il dono più personale e carico di significato.

Quando inviare il cuscino di fiori per il funerale

Sul cuscino funebre verrà posizionato anche un nastro decorativo, sul quale scrivere il nome di chi ha scelto i fiori, oppure una breve dedica per la famiglia del defunto, come ad esempio frasi di condoglianze. È preferibile utilizzare formule concise come “Sentite condoglianze, vi siamo vicini nel dolore”.

Per evitare ritardi o errori, è consigliabile rivolgersi a un professionista del settore o a un fiorista di fiducia. Si avrà così la sicurezza di scegliere correttamente la tipologia di fiori e la garanzia che la composizione venga consegnata puntualmente presso l’abitazione, oppure in camera mortuaria.

Il costo di un cuscino di fiori per il funerale può variare molto in base alle dimensioni del cuscino di fiori e al tipo di fiore scelto. Per dare un ordine di grandezza, il prezzo è solito compreso nella fascia tra i 100 e i 250 Euro.

Per offrire supporto in un momento così doloroso, il nostro staff è a disposizione per la scelta degli addobbi floreali.

7
Gen

Camera ardente: bara aperta o chiusa?

Prima del rito funebre, di solito viene allestita la cosiddetta camera ardente che parenti, amici e conoscenti possono visitare per un ultimo saluto alla persona defunta. Un momento intimo e di preghiera, prima di eseguire le pratiche di sepoltura.

Una delle domande che si pone la famiglia del defunto è se la bara debba essere aperta o chiusa. Ecco cosa prevede la tradizione e la normativa vigente.

Come viene allestita la camera ardente

La camera ardente è un locale che viene allestito per ospitare la salma prima del rito funebre. Può trovarsi nell’abitazione privata del defunto, così come in spazi adibiti a tal uso presso le strutture ospedaliere, o nei luoghi previsti per questo scopo presso cimiteri o nei locali dell’impresa funebre.

L’allestimento prevede un vero e proprio servizio per preparare un locale intimo e rispettoso, per permettere a parenti e amici di visitare la salma.

Il nome “ardente” si rifà alla tradizione antica di collocare lumini e ceri accesi intorno al feretro, per permettere la veglia funebre anche durante le ore notturne, quando ancora non esisteva l’illuminazione elettrica.

L’allestimento tipico di solito comprende paramenti funebri, tappeti, decorazioni floreali, lumini e, a discrezione della famiglia, un registro firme per raccogliere firme e testimonianze dei parenti in visita.

In tutti i casi, l’intento è quello di creare un ambiente raccolto e decoroso, allestito e curato da personale debitamente formato dal punto di vista normativo, ma dotato anche di sensibilità emotiva rispetto al momento particolarmente delicato.

Scegliere tra la bara aperta o chiusa

In buona sostanza, si tratta di una decisione della famiglia. Salvo impedimenti importanti, per tradizione si preferisce esporre la salma con la bara aperta. Una scelta che riflette una pratica consolidata della tradizione e che rispetta la normativa vigente.

Per questo motivo, oltre all’allestimento della camera ardente, l’impresa può occuparsi anche di preparare opportunamente la salma con un servizio di vestizione e tanatoestetica, un procedimento rigoroso per curare l’aspetto del defunto in previsione della veglia funebre. In tutti i casi, il nostro personale specializzato e debitamente formato, ha l’obbligo di agire rispettando protocolli rigidi e le norme igienico-sanitarie previste dalla legge.

Prima di lasciare la camera ardente, la bara verrà infine sigillata per il trasporto verso il luogo in cui verrà celebrato il rito funebre e, infine, per le pratiche di sepoltura.

Pur trattandosi di una situazione di estremo dolore,  la possibilità di visitare il defunto e vedere un’ultima volta il volto della persona scomparsa, rappresenta un momento di grande conforto per i familiari e amici stretti, che avranno così la possibilità di porgere l’ultimo saluto.

29
Dic

Mettere oggetti nella bara: perché si fa?

La pratica di inserire oggetti nella bara del defunto ha origini molto antiche ed è una tradizione comune a diverse culture e credenze religiose. Sebbene non esista un regolamento ufficiale che definisca gli oggetti da inserire, esistono dei motivi ben precisi che influiscono sulla scelta. Vediamone alcuni.

Perché inserire un oggetto nella bara del defunto

Fin dall’antichità, i defunti sono spesso sepolti insieme a oggetti più o meno sacri che servivano a facilitare il trapasso nell’aldilà e a proteggere l’anima della persona scomparsa. Oggi, la pratica è ancora piuttosto diffusa e di solito motivata dal voler manifestare il proprio affetto e cordoglio nei confronti del defunto.

Parenti e amici vogliono, ad esempio, rendere omaggio alla persona scomparsa con un oggetto che la rappresenti, o che abbia un significato particolare rispetto alla relazione con il defunto. Oppure, si vuole semplicemente offrire un qualche genere di supporto nell’ultimo viaggio, magari osservando antiche credenze popolari, come ad esempio le monete o il tozzo di pane in tasca. O ancora, si cerca un modo per entrare in contatto un’ultima volta con la persona cara con un messaggio personalizzato.

In definitiva, si tratta di un modo per trovare e dare conforto in un momento molto doloroso, in cui un piccolo gesto può aiutare a percepire il proprio caro al sicuro.

Quali oggetti scegliere

Quando si tratta di mettere oggetti nella bara non ci sono obblighi da rispettare, ma dipende soprattutto dalle intenzioni dei famigliari.

Spesso si decide di inserire un oggetto personale che ricordi un hobby, una passione, la professione o un tratto della personalità, come diari, un attrezzo sportivo, gioielli, una pipa, o addirittura il telefono cellulare.

Altrettanto di frequente, si scelgono oggetti o testi religiosi, come un crocifisso, un rosario, un libro di preghiere o l’effigie di un santo, che offrano protezione al defunto. Altre volte, invece, si decide per oggetti portafortuna o amuleti per accompagnare il proprio caro durante il trapasso, come le già citate monete, oppure altri oggetti analoghi.

Infine, c’è chi opta per un album di fotografie, oppure una lettera o una poesia rivolta al defunto.

Non esiste un regolamento ufficiale che vieti l’inserimento di un oggetto, piuttosto che un altro. In generale, però, si raccomanda di evitare cibi e bevande deperibili, così come oggetti preziosi, che potrebbero causare un atto di vandalismo.

L’unico limite stringente si verifica in caso di cremazione, poiché non è consentito inserire oggetti in metallo.

23
Dic

I requisiti per guidare un carro funebre

Il carro funebre è un’autovettura speciale adibita al trasporto della salma. Oltre ad avere determinate caratteristiche e autorizzazioni, per guidare un carro funebre occorrono alcuni importanti requisiti. Vediamo quali.

Quale patente occorre per guidare l’auto funebre

L’auto funebre è una vettura di grosse dimensioni, riconoscibile per la particolare forma dovuta al telaio allungato. La singolare conformazione è dovuta alla presenza di un vano separato dall’autista, che ospita il feretro per il trasporto prima e durante il rito funebre. Tale compartimento deve essere rivestito di un materiale lavabile e disinfettabile e permettere operazioni di trasporto agili. Per questo motivo, il carro funebre è inserito nei registri ASL, che ne verifica periodicamente conformità e idoneità.

Spesso, il carro funebre è decorato con addobbi floreali e simboli religiosi e si tratta di auto dai tratti eleganti e confortevoli, per garantire la giusta dignità e decoro durante l’ultimo viaggio.

Per guidare il carro funebre non occorrono particolari requisiti. Se la vettura non supera le 3,5 tonnellate, è sufficiente essere in possesso della patente B.

Inoltre, la maggior parte delle imprese, richiede che l’operatore abbia frequentato e superato un corso di addetto al trasporto funebre.

Le soft skill richieste per occuparsi di trasporto funebre

Sebbene non occorrano requisiti severi, per guidare un carro funebre le imprese più serie richiedono determinate caratteristiche caratteriali. Poiché, infatti, gli operatori saranno in prima linea e a contatto con familiari e parenti del defunto, è importante che abbiano un atteggiamento serio e rispettoso. A livello di capacità di guida, è importante che gli operatori sappiano dimostrare una spiccata sensibilità rispetto alla situazione, sia che si tratti di un corteo funebre a piedi o in auto, nonché un impeccabile rispetto delle norme della strada.

Dal punto di vista della disponibilità, viene spesso richiesta flessibilità oraria. In particolare, occorre essere disponibili anche in orari serali e durante i weekend.

Non di rado, l’operatore addetto al trasporto del feretro, svolge anche la mansione di necroforo.

Il nostro personale è composto da esperti del settore che hanno conseguito una formazione specifica. Uno staff disponibile 24h che svolge le proprie mansioni con la delicatezza e la serietà necessarie per affrontare i momenti di grande dolore.

20
Dic

Foto ricordo del defunto: quale scegliere?

Tra le usanze diffuse nel nostro paese, una pratica consolidata è quella di stampare una foto ricordo del defunto, da conservare a casa in un angolo commemorativo o da condividere con parenti e amici. Ecco qualche consiglio per scegliere la foto più adeguata.

Foto ricordo e immaginetta: un modo per elaborare il lutto

La foto ricordo del defunto viene spesso conservata in un luogo della casa insieme ad altri oggetti per commemorare la persona scomparsa. Talvolta, la foto è inserita in una cornice e può essere accompagnata da una frase o da una preghiera.

In alcune zone d’Italia, è ancora diffusa la pratica di plastificare la foto ricordo insieme a una preghiera stampata sul retro, che viene distribuita a parenti e amici, ad esempio in occasione del rito funebre o del trigesimo e prendono il nome di “ricordini lutto”. Spesso la foto ricordo viene posizionata anche all’interno della camera ardente, così da visualizzare il volto della persona ancora in vita.

In ogni caso, la foto ricordo è un mezzo per mantenere viva la memoria della persona cara, ma può diventare una modalità visiva per entrare in contatto con le emozioni legate alla perdita e avvertire una sorta di vicinanza spirituale.

In altre parole, e in maniera del tutto soggettiva, la foto ricordo può diventare uno strumento per elaborare il lutto.

Come scegliere la foto ricordo: qualche consiglio

Salvo specifiche disposizioni lasciate dal defunto, sarà la famiglia a decidere quale foto utilizzare sia per i manifesti funebri, che per l’eventuale lapide, così come per la foto ricordo. Di solito, si tende a scegliere una foto recente, che ritrae la persona in un momento felice e di generale serenità, così da permettere ad amici e parenti di ricordare il defunto in occasioni piacevoli. Se possibile, il volto della persona sarà rilassato, così come la posa dovrebbe essere il più naturale possibile.

A discrezione della famiglia, si potrà scegliere una stampa a colori o in bianco e nero e se accompagnare la foto con una frase commemorativa.

Pur non rientrando nelle pratiche religiose ufficiali, la foto ricordo rimane una consuetudine per onorare la memoria del defunto che può essere molto apprezzata dalla famiglia e da coloro che intervengono al rito funebre.

I nostri funzionari sono a disposizione anche per supportare i familiari nella scelta della foto ricordo da utilizzare, e potranno occuparsi della stampa secondo le loro disposizioni.

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