Come donare gli organi

Donare gli organi è un atto di grande umanità e amore verso il prossimo; significa regalare un’altra possibilità di vita a una persona di cui non si conosce nulla. Scopriamo come donare gli organi.

Donazione degli organi: quali requisiti bisogna avere?

 

Per poter essere idonei alla donazione degli organi non bisogna avere alcun requisito in particolare, basta solo essere maggiorenni. Al contrario, non esistono limiti anagrafici: non si è mai troppo vecchi per donare! Per quanto riguarda i minorenni, saranno i genitori a decidere: se solo uno dei due è contrario non sarà possibile donare gli organi del figlio. Altri familiari avente diritto ad esprimere il proprio parere sono il coniuge non separato, il convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori.

 

Espianto organi: cosa si può donare?

Se la scelta è quella di optare per l’espianto degli organi, una volta sopraggiunta la propria morte, occorre sapere cosa è possibile donare o meno.

È consentito donare polmoni, rene, fegato, cuore, pancreas e intestino o tessuti quali pelle, ossa, cartilagine, cornee, tendini, vasi sanguigni e valvole cardiache. Non è possibile donare cervello e gonadi.

Donare organi dopo la morte: quali sono le modalità?

 

Le modalità per donare gli organi dopo la morte sono molteplici.

Occorre sceglierne una, tra le seguenti:

  • Compilare l’atto olografo dell’AIDO;
  • Attestare la propria disponibilità alla donazione durante il rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe del Comune.
  • Compilare il tesserino blu del Ministero della Salute, conservandolo tra i propri documenti personali.
  • Certificare la propria volontà su un foglio di carta con firma e data. Anche in questo caso bisogna conservare il foglio tra i propri documenti personali.
  • Firmare il modulo presso la propria ASL di riferimento.

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