Rimpatrio della salma all’estero

Andiamo a capire come si svolge il rimpatrio della salma all’estero.

Prima del rimpatrio è necessario possedere il certificato di morte

Nel caso in cui il decesso sia avvenuto all’estero, i familiari sono tenuti a darne comunicazione immediata al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana al fine di ottenere il nulla osta al rimpatrio della salma all’estero. La morte di un cittadino italiano in uno stato straniero, infatti, deve essere trascritta nel nostro Paese. Per fare ciò è necessario avere il certificato di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente. Tale documento deve essere conforme all’originale e tradotto. La traduzione del certificato di decesso non occorre in tutti quegli stati nei quali vige il modulo plurilingue. Appartengono a questa categoria quasi tutti gli stati europei. Si deve inoltre possedere la documentazione atta a comprovare la cittadinanza del defunto nel caso in cui non fosse iscritto nello schedario consolare (AIRE). Parliamo di un passaporto oppure di un classico certificato di cittadinanza. Questa incombenza potrà essere evitata se la persona era regolarmente iscritta: sarà proprio il Consolato ad attestare la sua nazionalità.

Cos’è il passaporto mortuario

Il documento più importante che occorre per il rimpatrio della salma all’estero è il passaporto mortuario. Questo può essere rilasciato dall’ambasciata italiana locale oppure da un consolato generale. Occorre che a fare domanda sia il coniuge oppure un parente diretto. È bene informarsi se la nazione in cui è avvenuto il decesso aderisca o meno agli accordi di Berlino, che semplificano di molto la procedura. In ogni caso per ottenere il passaporto mortuario sono necessari i seguenti atti:

  • certificazione dell’ente competente che attesti che siano state rispettate tutte le leggi vigenti per la composizione della bara
  • dichiarazione di chiusura del feretro
  • nullaosta per la sepoltura
  • certificato di morte
  • relative marche da bollo secondo le indicazioni delle leggi vigenti

Una volta raccolti tutti questi documenti nel giro di qualche giorno si ha il permesso per il rimpatrio della salma all’estero.

Affidare il rimpatrio della salma all’estero ai professionisti del settore

Data la difficoltà, si consiglia di affidarsi ad un’impresa funebre seria, esperta e competente come L’Alba Onoranze Funebri per la gestione delle pratiche del rimpatrio della salma all’estero. Il personale agirà in maniera autonoma oppure affidandosi ad un corrispondente che operi nella città in cui è avvenuto il decesso. In tal modo potrete sollevarvi anche dalla gravosa incombenza dell’organizzazione dell’eventuale trasporto per il rimpatrio della salma all’estero. Quest’ultimo può avvenire via aerea, per mezzo di un’auto funebre oppure via mare.

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