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19
Mar

Come fare testamento

Il testamento è l’unico modo attraverso il quale poter disporre dei propri beni e della propria eredità dopo la morte. È un documento e un atto personale, che dunque non può essere redatto da terzi o da un eventuale rappresentante. Per questo motivo, è importante informarsi su come fare testamento e su quali tipologie esistano, per compiere così una scelta oculata.

 

Le diverse tipologie di testamento

L’ordinamento giuridico italiano prevede tre tipologie principali di testamento. Primo fra tutti troviamo il testamento olografo perché rappresenta la forma più semplice e veloce per disporre delle proprie volontà. Per redigere un testamento olografo è infatti sufficiente scrivere in un foglio di carta, rigorosamente di proprio pugno, le disposizioni di ultima volontà, prestando attenzione a datare il documento e ad apporvi la propria firma. Un’altra opzione disponibile è il testamento pubblico: deve essere sottoscritto in presenza di un notaio e di due testimoni e sarà redatto dal notaio stesso. Le volontà espresse in questo testamento sono riservate e protette e verranno portate alla conoscenza di terzi dal notaio e solo alla morte del testatore. La terza e ultima tipologia è rappresentata dal testamento segreto, un’opzione poco diffusa e utilizzata. In questo caso, il testatore scrive le sue volontà e consegna poi al notaio il documento sigillato, in presenza di due testimoni, senza che questi ne conoscano il contenuto.

 

Come scegliere e redigere un testamento

La scelta del giusto testamento dipende dalle proprie necessità e soprattutto dalla propria disponibilità economica, perché il testamento pubblico e quello segreto hanno un costo, relativo al servizio offerto dal notaio. Se quindi non volete incorrere in nessuna spesa, il testamento olografo è la scelta corretta. Bisogna prestare però attenzione su come redigere un testamento olografo: è infatti la forma più debole e impugnabile, perché può essere manomesso, smarrito o falsificato. Il testamento pubblico è invece quello più sicuro: la sua riservatezza è protetta dal notaio e solamente il testatore può modificarlo. Il testamento segreto rappresenta una via di mezzo tra le due forme precedentemente discusse: ha il vantaggio della segretezza ma non si può essere certi della conformità alle leggi del contenuto, in quanto scritto dal testatore senza supervisione alcuna da parte del notaio.

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