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24
Nov

Come vestire un defunto

Come vestire un defunto durante il giorno del funerale? Scopriamo come operano i professionisti de L’Alba Onoranze Funebri.

La vestizione della salma: un rito che si tramanda nella storia

La cura del defunto è un rito antichissimo, le prime testimonianze risalgono ai poemi omerici. Indipendentemente dal tipo di religione professata, per molte culture questa pratica era considerata di buon auspicio per accompagnare l’anima del defunto nell’aldilà. Nonostante il trascorrere del tempo, ancora oggi viene riservata grande attenzione a questo tipo di rito.

Affinché tale procedura sia eseguita a regola d’arte, la vestizione della salma non avviene subito dopo il decesso. Il personale de L’Alba Onoranze Funebri, infatti, attende che si manifesti il fenomeno post mortem (rigor mortis): in questo modo la vestizione della salma risulterà più agevole.

Come scegliere gli abiti per la composizione della salma

Vestire un defunto sarebbe un’operazione troppo straziante per i familiari del caro estinto; per tale motivo tale compito è affidato alle imprese funebri. Ovviamente, gli abiti per la composizione della salma vengono comunque scelti dai membri più stretti della famiglia, in base ai gusti del compianto. Si consiglia di prediligere indumenti e scarpe dalla vestibilità comoda e leggermente più abbondante perché il corpo tende a dilatarsi. Per consuetudine si fanno indossare alle donne e agli uomini più anziani abiti più scuri ed eleganti dal taglio sartoriale; per i più giovani, invece, è meglio rispettare lo stile personale del defunto. Inoltre, è bene evitare di far indossare al defunto ammenicoli e accessori metallici perché questi potrebbero danneggiare la fodera di protezione della bara.

12
Mar

Vestizione della salma: come avviene

La vestizione della salma è una fase molto importante perché ha l’obiettivo di preparare il defunto per restituirgli un aspetto familiare in vista dell’ultimo incontro con amici e familiari. Questo permette alle persone care di conservare un bel ricordo della persona che è venuta a mancare. Vediamo dunque in cosa consiste la vestizione della salma e come avviene.

 

La preparazione della salma

La preparazione della salma è un momento delicato a cui bisogna prestare molta attenzione perché richiede spesso abilità specifiche e precisione. Non sempre infatti possono essere i parenti a prendersene carico ed è in queste circostanze che interviene il personale specializzato delle pompe funebri. Bisogna infatti saper maneggiare il corpo, anche quando il rigor mortis è già presente: è fondamentale attuare degli esercizi di estensione e rotazione degli arti, in modo tale da distendere ed elasticizzare dove possibile le parti più rigide del corpo, facilitando così la vestizione della salma. Un altro aspetto molto importante è la manipolazione degli occhi e delle labbra, nel caso in cui il defunto sia morto con questi aperti. L’ultimo passaggio per la preparazione della salma riguarda la pulizia: tutto il corpo viene lavato e pulito, prestando molta attenzione ai gesti e ai movimenti da compiere vista la fragilità della salma.

 

Come vestire un defunto

Una volta effettuata la preparazione della salma, si passa alla vestizione vera e propria. Ma come vestire un defunto? Gli abiti e gli accessori vengono scelti generalmente dalla famiglia, che viene supportata dagli addetti delle pompe funebre per decidere i vestiti più adatti e consoni alla circostanza. Successivamente si passa alla tanatoestetica, se richiesta dai parenti, cioè a tutto ciò che riguarda la cosmesi del defunto. L’obiettivo è quello di rendere la salma il più presentabile possibile agli occhi delle persone care. Si cerca quindi di coprire nel miglior modo possibile eventuali segni lasciati da una malattia oppure ecchimosi, lividi e traumi per conferire alla persona deceduta un aspetto pulito, sano e soprattutto sereno, come se stesse semplicemente riposando. A questo punto, il defunto viene posato all’interno del cofano funebre e può essere esposto per il cordoglio.

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