Tanatoestetica: come preservare il corpo di un defunto

La tanatoestetica è una pratica poco conosciuta ma indispensabile per permettere ad amici e parenti di porgere l’ultimo saluto al proprio caro nel modo più sereno possibile. Si tratta di una vera e propria disciplina, che segue un rigido protocollo, e che aiuta i familiari della vittima a trovare un po’ di conforto. Vediamo in cosa consiste la tanatoestetica.

Il ruolo della tanatoestetica nella preparazione della salma

La preparazione della salma è uno dei momenti più delicati da affrontare per i parenti e gli amici della vittima. Per questo motivo, viene spesso affidata a dei professionisti del settore, che, con discrezione e doveroso rispetto, preparano il defunto per la veglia funebre. È proprio nella fase di preparazione della salma che rientra la tanatoestetica, che riguarda la pulizia, la vestizione e infine la toelettatura del defunto. L’obiettivo di questa pratica è proprio quello di eliminare e nascondere i segni del decesso e le deturpazioni dovute a traumi o ferite per presentare la salma alla famiglia con un aspetto sereno, come quando era in vita. La tanatoestetica si basa su diverse tecniche, che devono essere eseguite da personale specializzato: si passa dalla disinfezione e pulizia della pelle e dei capelli alla chiusura degli orifizi, dai quali potrebbero altrimenti fuoriuscire dei liquidi. La fase finale riguarda la realizzazione del make-up, per regalare al defunto un aspetto sano, pulito e composto, come se stesse semplicemente dormendo.

Tanatoestetica e tanatoprassi: le differenze

La tanatoestetica non deve essere confusa con la tanatoprassi. Sono infatti due discipline completamente diverse, anche se entrambe hanno a che fare con la preparazione del defunto. Come abbiamo visto, la tanatoestetica riguarda l’estetica della salma mentre la tanatoprassi è un trattamento “post-mortem” che ha come obiettivo la conservazione temporanea della salma. Prevede infatti un’iniezione nel sistema arterioso di un fluido conservante che permette di ritardare il processo di decomposizione di alcune settimane. La tanatoprassi è quindi una tecnica di conservazione, utile in caso di morti sospette o di decessi che richiedono l’intervento di un medico legale.

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