Testamento biologico: cos’è e come funziona

Il testamento biologico in Italia, conosciuto anche come dichiarazione anticipata di trattamento o DAT, è entrato ufficialmente in vigore solamente nel gennaio del 2018 con non poche opposizioni. Si tratta di un atto dispositivo con valore legale in materia di trattamenti sanitari e in particolar modo di accanimento terapeutico. Vediamo dunque assieme cos’è il testamento biologico e come deve essere redatto.

Testamento biologico: cosa prevede la legge

La legge sul testamento biologico in vigore da gennaio 2018 consente a tutti i cittadini italiani maggiorenni di poter redigere le proprie volontà in tema di assistenza sanitaria, specificando quindi in anticipo quali trattamenti sanitari potranno essere messi in atto e quali no nel caso di una futura impossibilità di esprimere il proprio pensiero. Compilando il testamento biologico, una persona può quindi decidere quali cure accettare e quali terapie rifiutare: la legge prevede che si possa rifiutare di sottoporsi a rianimazione, somministrazione di oppiacei e antidolorifici, intubazione e sedazione profonda. Il testamento biologico è quindi un atto legale che vincola il medico e tutto il personale sanitario a rispettare quanto scritto dal testatore.

Come fare testamento biologico

Perché il testamento biologico sia valido dal punto di vista legale, deve essere attentamente compilato seguendo alcune precise regole previste dalla legge in vigore: in caso contrario, il testamento non avrà alcun valore legale. Ecco quindi tutti i dettagli su come fare testamento biologico. Per prima cosa, devono essere inseriti tutti i dati anagrafici del testatore, quali nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza e domicilio ed è possibile redigere il documento a mano, al computer oppure tramite video. Vanno poi inserite le tipologie di trattamento a cui si accetta di sottoporsi e quelle che invece non devono essere intraprese. È poi possibile, ma non obbligatorio, inserire le proprie disposizioni post mortem, quali la donazione di organi oppure le indicazioni per il proprio funerale. Inoltre, è necessario indicare un fiduciario, ossia colui che si rapporterà con i medici nel momento in cui il testatore sarà impossibilitato a farlo e che si accerterà che le volontà espresse nel testamento vengano rispettate. Per far sì che il documento acquisti un valore legale, è infine obbligatorio autenticarlo e depositarlo: sarà possibile rivolgersi ad un notaio oppure consegnarlo personalmente presso il proprio Comune che si occuperà di trasmettere i dati raccolti alla banca dati nazionale DAT. Ricordiamo infine che il testamento biologico può essere modificato e aggiornato in qualunque momento.

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