CONCESSIONI CIMITERIALI PERPETUE: COSA DICE LA NORMATIVA

Come vengono regolate le concessioni cimiteriali perpetue in base alla normativa vigente? In questo articolo spiegheremo cosa sono, quanto durano e come si attuano revoca e successione.

Concessioni cimiteriali e riferimenti normativi

Le concessioni cimiteriali vengono concesse tramite un atto amministrativo tra l’ente comunale e persone fisiche o giuridiche, allo scopo di individuare un’area del cimitero per la costruzione di sepolcri per i defunti della propria famiglia o associati.

Le concessioni cimiteriali possono essere applicate ai loculi, alle tombe a terra, agli ossari, alle urne cinerarie, ma tipicamente si associano alle tombe di famiglia.

Le fonti di diritto che regolano le concessioni cimiteriali perpetue si ritrovano nel DPR n. 285/1990, che sostituisce il precedente DPR n. 803/1975, nelle leggi regionali e nei regolamenti comunali di polizia mortuaria.

 

Concessioni cimiteriali perpetue: quanto durano.

In buona sostanza, la legge del 1990 sancisce che le concessioni cimiteriali sono a tempo determinato, per un periodo non superiore ai 99 anni e non oltre i 50 anni dall’ultima sepoltura.

Secondo il principio di irretroattività della norma giuridica, tuttavia, le concessioni concordate prima del DPR n.803/1975 conservano inalterato il carattere di perpetuità.

La materia è spesso oggetto di contenziosi su cui si sono dovuti pronunciare diversi tribunali locali. Il cimitero, infatti, è parte del demanio pubblico del Comune di appartenenza e potrebbero sussistere motivi di pubblica utilità che giustificherebbero la revoca delle concessioni cimiteriali.

 

Revoca e decadenza delle concessioni: come funziona.

Il Comune che rilascia la concessione può dettare le condizioni e gli obblighi a carico del beneficiario: ad esempio, rispettare un limite di tempo per la costruzione della sepoltura e occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Se nel caso delle concessioni cimiteriali più recenti, la revoca può sussistere in caso di gravi mancanze da parte dei beneficiari rispetto a tali obblighi o per motivi di pubblica utilità, per quanto riguarda le concessioni cimiteriali perpetue la revoca può avvenire solo su richiesta dei beneficiari, oppure in caso di soppressione del cimitero stesso.

La decadenza, invece, può sussistere in entrambe le situazioni in caso di abbandono per incuria o per morte dei beneficiari, qualora fosse impossibile reperire gli eredi aventi diritto.

 

Come avviene la successione delle concessioni cimiteriali

 

Per la successione agli eredi occorre fare riferimento al Regolamento di polizia mortuaria, dove sono indicate le condizioni e le modalità di passaggio agli aventi diritto.

Le possibilità attuabili sono principalmente due: alla morte del beneficiario, all’erede si trasferisce anche il titolo di concessionario, presentando il modello di voltura presso l’ente locale di riferimento; oppure gli eredi possono beneficiare solo dello “Jus Sepulchri”, cioè del diritto d’uso, ma non della titolarità delle concessioni cimiteriali.

In entrambi i casi, gli obblighi relativi alla manutenzione del sepolcro sono a carico degli eredi beneficiari.

 

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