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18
Nov

Cos’è una camera mortuaria e quanto può giacervi un defunto

Qual è il periodo di permanenza di un defunto in camera mortuaria o in obitorio? Ecco cosa avviene alle salme in attesa della tumulazione.

La differenza tra obitorio e camera mortuaria

Esiste una differenza tra obitorio e camera mortuaria, nonostante spesso questi due luoghi vengano confusi. L’obitorio è un edificio oppure una stanza (solitamente posta nei seminterrati dell’ospedale) dove sono contenuti i cadaveri dei defunti prima che sia svolta l’eventuale autopsia oppure in caso la salma debba essere ancora identificata. Questi locali devono essere refrigerati al fine di impedire la decomposizione dei corpi. La differenza tra obitorio e camera mortuaria consiste nel fatto che quest’ultima invece si trova all’interno dei cimiteri o degli ospedali (se previsto dalla struttura) ed è dove vengono collocati i feretri prima del funerale. Altro termine che crea spesso smarrimento è quello di camera ardente, che invece  il luogo dove viene esposta la salma prima della sepoltura che deve essere appositamente predisposto per lo scopo e può essere anche all’interno di un’abitazione privata.

L’allestimento della camera mortuaria in ospedale

Qualora il decesso avvenga all’interno di una struttura pubblica, sarà possibile allestire la camera mortuaria in ospedale. Normalmente la salma rimane nel reparto dove si trovava oppure in pronto soccorso per circa due ore, dando la possibilità ad amici e parenti di salutare il caro estinto. Trascorso questo tempo verrà trasferita all’interno della camera mortuaria dell’ospedale, dove rimarrà sotto osservazione per un periodo di non meno di 24 ore al fine di accertarne la morte con un tanatogramma ossia un elettrocardiogramma prolungato per almeno 20 minuti da cui non risulti attività cardiaca. All’interno della camera mortuaria in ospedale può essere allestita eventualmente anche la camera ardente se previsto. In questo caso il personale ospedaliero provvederà alla vestizione ed alla preparazione della salma, che rimarrà esposta sino al mattino del giorno del funerale.

Qual è il periodo di permanenza del defunto in camera mortuaria?

Come detto precedentemente, il periodo di permanenza del defunto in camera mortuaria deve essere non inferiore alle 24 ore dopo il decesso. Per quanto riguarda il periodo massimo, invece, la legge italiana non stabilisce un tempo. Solitamente è infatti la Polizia Mortuaria del Comune in cui è avvenuto il decesso a regolare in termini temporali un periodo di permanenza del defunto in camera mortuaria. Per qualsiasi informazione in merito e per quanto riguarda le normative previste per Alba ed i comuni limitrofi, lo staff di L’Alba Onoranze Funebri è a completa disposizione.

28
Ott

Cofani funebri tipologia e produzione

Come scegliere un cofano funebre in base alla tipologia, ai materiali impiegati ed alle dimensioni dello stesso.

L’importanza della scelta dei cofani funebri

I cofani funebri rappresentano la destinazione ultima del defunto e per questa ragione sono molto importanti per il ricordo del caro estinto. La scelta della giusta tipologia viene effettuata in un momento difficile dal punto di vista psicologico e per questo può essere ardua. Per quanto riguarda il materiale, ancora oggi il legno è quello più utilizzato, tuttavia vi sono varie essenze disponibili tra cui poter scegliere. Quelli più massicci sono ideali per il trasporto ed hanno anche grande resa estetica. Per quel che concerne il colore, invece, vi sono modelli di cofani funebri più chiari come quelli realizzati in larice, pino, abete oppure faggio o più scuri come tra gli altri noce, ebano e rovere. Data l’ampia scelta, la decisione varia in base al gusto personale dei parenti oppure della persona venuta a mancare, se ha lasciato testamento.

Le dimensioni della bara funebre e altri aspetti da considerare

Le caratteristiche sono molteplici, ma l’aspetto più importante da considerare al momento dell’acquisto è quello delle dimensioni della bara funebre che variano a seconda delle caratteristiche del corpo del defunto. Questo aspetto va di pari passo con le imbottiture interne, che devono rendere confortevole la sistemazione del caro estinto e per tale motivo sono generalmente realizzate in seta. Solitamente, poi, all’interno di una bara è presente una cassa di zinco, che è utile per sigillare facilmente la salma. Oltre alle dimensioni della bara funebre, si deve prestare attenzione anche alle decorazioni interne riguardanti soggetti religiosi. Il consiglio migliore è di rivolgersi a professionisti del settore, in quanto le casse funebri devono rispettare determinate caratteristiche stabilite dalla legge che riguardano impermeabilità, resistenza e spessore.

La produzione di cofani funebri

Come detto, la produzione di cofani funebri è un’arte molto particolare ed allo stesso tempo delicata. Durante la realizzazione, infatti, bisogna prestare attenzione alle normative vigenti. La bara deve essere predisposta adeguatamente per sopportare gli spostamenti e per giacere a lungo sotto terra. Inoltre durante la produzione di cofani funebri vanno rispettati i criteri di impermeabilità per evitare la fuoriuscita di liquidi corporei che potrebbero sversarsi all’interno della stessa. A tal proposito, una caratteristica fondamentale delle bare riguarda la zincatura. Questo metallo garantisce una tenuta ermetica in grado di isolare la salma dall’esterno per ovviare al problema degli odori. Inoltre durante la produzione dei cofani funebri deve essere installata un’apposita valvola che impedisce la rottura degli stessi e filtra i gas in uscita.

14
Ott

Arte funeraria: lapidi e accessori

Come scegliere e quali sono i monumenti funebri artigianali migliori per ricordare la memoria di un caro estinto, con un’attenzione particolare verso gli accessori ed i prezzi.

I colori ed i materiali delle lapidi per il loculo

La scelta delle lapidi per il loculo non è mai semplice, perché porta con sé una decisione difficile in un momento così critico della vita. Per ricordare ed omaggiare un caro estinto è possibile chiedere la realizzazione di monumenti funebri artigianali personalizzati. Bisogna tener conto, durante l’acquisto delle lapidi per il loculo, in primo luogo del materiale impiegato. In base a questo, infatti, il prezzo varierà notevolmente. I professionisti di questo settore sono definiti marmisti, ma possono utilizzare anche ad esempio l’ardesia o il granito. Quest’ultima è la pietra più usata e rappresenta imponenza, resistenza e forza. Per quanto riguarda i colori, invece, solitamente vengono scelti il nero, il bianco oppure il grigio ma non mancano esempi con venature verdi o rosee.

I prezzi delle lapidi cimiteriali

Come detto, i prezzi delle lapidi cimiteriali variano in base al materiale scelto ed al tipo di lavorazione che occorre per modellarlo. Solitamente il costo va dagli 800 sino ai 3000 euro, ma si può arrivare anche a 5000 euro per alcune lapidi che assumono la forma di una vera e propria opera d’arte. A far aumentare i prezzi delle lapidi cimiteriali concorrono anche le incisioni oppure le aggiunte di altri materiali come il bronzo, che viene spesso impiegato per far risaltare la lucentezza ad esempio del marmo. Ad incidere sul costo finale vi sono poi gli accessori funerari come le incisioni di frasi o simboli in ricordo del defunto oppure le immagini sacre. Queste vengono posizionate sulla lapide sotto forma di scultura metallica o come incisione sulla roccia stessa.

Gli accessori dell’arte funeraria

Una parte importante se non fondamentale della lapide sono gli accessori dell’arte funeraria. Nella maggior parte dei casi nel luogo di sepoltura è presente un’immagine del defunto, che può essere a colori o in bianco e nero in base alle preferenze. Per un ricordo più dolce è preferibile che la foto ritragga la persona estinta in un momento felice e con una posa naturale. Essa sarà stampata su ceramica e incorniciata sul marmo. Tra gli accessori dell’arte funeraria più scelti e che non possono mancare vi sono poi i portafiori e le lampade votive a cero oppure elettriche. Qualora si possegga invece una cappella cimiteriale di famiglia, ad essi si aggiungono lampadari, candelabri e crocefissi.

26
Set

Loculo e concessione cimiteriale

Cosa sono le concessioni cimiteriali, quanto durano e cosa comportano per i destinatari. È possibile revocare una concessione perpetua? Quali obblighi hanno gli eredi in caso di morte dell’intestatario della concessione? In questo articolo un piccolo excursus su questa materia molto delicata.

In cosa consiste la concessione cimiteriale

La concessione cimiteriale è un diritto di superficie (se riguarda la terra) e dunque non si configura esattamente come una proprietà. Per tutta la durata della concessione la proprietà del manufatto realizzato dal concessionario rimane in capo a lui ed ai suoi eredi. Stessa situazione vale per l’obbligo manutentivo. La pulizia ed il decoro dei luoghi predisposti alla sepoltura sono infatti a proprio carico, pena la revoca della stessa. Il rilascio della concessione cimiteriale dà diritto all’uso della sepoltura per un periodo prestabilito che varia a seconda del regolamento comunale di polizia mortuaria e del tipo di sepoltura concesso. Qualora il titolare venga a mancare, i discendenti devono comunicare tale notizia entro i termini previsti, individuando i nuovi concessionari.

Le concessioni perpetue possono finire?

In base al principio di irretroattività della norma giuridica, le concessioni perpetue non possono essere cambiate d’imperio dal Comune trasformandole in “tempo determinato”. Tuttavia questa situazione può essere modificata a seguito di una richiesta dei concessionari – che deve venire però accolta dal Comune – attraverso una procedura specifica con attribuzione di una nuova concessione. Invece qualora sussistano i presupposti il Comune può d’ufficio pronunciare la decadenza senatoria oppure la revoca delle concessioni perpetue per prevalente interesse pubblico. Vi sono inoltre due esempi abbastanza diffusi di procedure che consentono di variare il precedente regime concessorio: in caso di estumulazione di una salma e tumulazione di una nuova salma oppure per la rinuncia da parte del titolare della concessione perpetua del loculo in cambio di una gratuita a tempo determinato di ossarietto.

La concessione cimiteriale e gli eredi: cosa succede

Cosa disciplina la normativa riguardo la concessione cimiteriale e gli eredi? Qualora avvenisse il decesso dell’intestatario della stessa, uno degli eredi viventi del defunto deve richiedere la voltura della concessione. La presentazione della domanda, generalmente, deve avvenire presso l’ufficio segreteria del Comune attraverso il modello per la voltura, specificando i dati anagrafici ed il numero della concessione. Inoltre è necessario allegare l’elenco dei coeredi viventi che devono essere a conoscenza della voltura stessa e degli obblighi di manutenzione e di decadenza che la concessione del sepolcro comporta in base a quanto previsto dal Regolamento di polizia mortuaria.

12
Set

Dichiarazione di successione: cos’è e documenti utili

La dichiarazione di successione e le pratiche ad essa connesse devono essere espletate in caso di lutto. In questo articolo scenderemo maggiormente nel dettaglio per quanto riguarda queste documentazioni e la modalità della loro presentazione.

Dove presentare la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dalle persone chiamate in causa dall’eredità, e dai legatari entro e non oltre i 12 mesi dalla data di apertura della successione. Essa coincide generalmente con la data di decesso del contribuente. La dichiarazione di successione può essere effettuata in diversi modi: tramite un intermediario abilitato, tramite i servizi telematici online oppure presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. Qui si verrà assistiti ed orientati attraverso programmi informatici di supporto in modo da rendere più agevole e sicura la predisposizione della dichiarazione di successione. Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione i parenti in linea diretta e il coniuge se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e nel caso in cui il valore complessivo dei beni non supera i 100 mila euro.

In cosa consiste la successione ereditaria

La morte di una persona fa cessare la sua “capacità giuridica” lasciando inalterati i diritti personali (tra cui quelli patrimoniali) esistenti in capo al defunto. La successione ereditaria permette agli eredi di subentrare in tutti i rapporti giuridici esistenti. Questa viene regolata nel Libro Secondo del Codice Civile e non comporta unicamente il trasferimento dei beni mobili, immobili ed altri diritti reali ma anche quello degli obblighi che la persona venuta meno ha assunto in vita. Tra di essi rientrano ad esempio le imposte arretrate e i debiti, a cui gli eredi devono far fronte in proporzione ai loro diritti. Esistono due tipi di successione ereditaria: è testamentaria quando i beni sono devoluti in conformità con la volontà scritta del defunto oppure viene detta legittima quando gli eredi succedono alla persona venuta a mancare in forza di legge.

Quanto costa la tassa di successione

A partire dal 3 ottobre tutte le successioni ereditarie sono soggette al pagamento della tassa di successione. In termini di costi, per coniugi o parenti in linea diretta vi è il 4% sul valore dei beni e dei diritti, con franchigia per ogni beneficiario di 1000000 euro, mentre per fratelli e sorelle è fissata al 6% con franchigia per ogni beneficiario di 100 mila euro. Per parenti fino al quarto grado è il 6% mentre per altri soggetti sale all’8%. La legge prevede che siano esclusi dal pagamento della tassa di successione persone residenti all’estero, lo Stato, le Province, le Regioni ed i Comuni e gli Enti come fondazioni ed associazioni.

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