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24
Giu

L’importanza della musica ai funerali: come scegliere la giusta melodia

L’organizzazione del funerale per la perdita di una persona cara rappresenta un momento delicato e certamente intenso dal punto di vista emotivo. Se per alcuni è un modo di impegnare la mente in qualcosa di pratico, per altri è un’incombenza dolorosa e faticosa, durante la quale gestire le numerose decisioni da prendere per celebrare l’ultimo saluto.

La scelta della melodia per accompagnare il rito è un dettaglio che talvolta può venire trascurato o delegato a terzi, tuttavia non bisogna dimenticare l’importanza della musica ai funerali, per onorare il ricordo della persona che ci ha lasciato.

Una tradizione antica per celebrare l’ultimo saluto al defunto

Sebbene la pratica di suonare musica durante i rituali funebri affondi le proprie origini nelle civiltà più antiche, in Occidente diviene una consuetudine solo nell’Ottocento. L’epoca in cui venne, appunto, composta la più celebre delle marce funebri: la Sonata n.2 di Chopin.

La marcia funebre è un componimento musicale che accompagna il corteo al luogo di sepoltura, oppure viene suonata durante la celebrazione del rito.

Se si tratta di un funerale religioso, in particolare per quanto riguarda il rito cattolico, la scelta della musica può essere vincolata alle condizioni della chiesa in cui verrà celebrata la funzione. Di solito, si tratta di canzoni liturgiche o brani di musica classica, con la possibilità che sia presente un coro di accompagnamento.

Se invece si opta per un rito laico, il ventaglio di possibilità di scelta della musica ai funerali è sicuramente più ampio, tenendo sempre presente che si tratta di un momento solenne.

Come scegliere la musica per i funerali e perché è importante

Quando si sceglie il repertorio musicale per la celebrazione del funerale è fondamentale ricordare che verrà suonata in un momento doloroso per tutti i presenti. Un frangente durante il quale le persone ricorderanno la persona persa, un’occasione per dire addio nel silenzio della propria mente, ma con l’accompagnamento di una musica che aiuta a vivere la tristezza e la perdita.

La musica ai funerali, infatti, ha il potere di creare un momento di raccoglimento personale, ma vissuto insieme alla comunità e ai propri cari, per dire addio, per ricordare, per fare spazio all’elaborazione di un lutto complesso. La musica aiuta a far fluire le emozioni.

Per questo motivo è importante scegliere una melodia che possibilmente abbia una qualche connessione con il defunto e che sia comprensibile per tutti i presenti.

17
Giu

Come scrivere un manifesto funebre

Il manifesto funebre è un annuncio ufficiale, affisso nel comune di residenza del defunto, per comunicare la scomparsa della persona cara ad amici, conoscenti e a tutta la cittadinanza.

Nella maggior parte dei casi, l’agenzia di onoranze funebri si occuperà della produzione e dell’affissione dei manifesti, oltre a fornire le indicazioni di massima sulle informazioni da includere.

Quando è necessario affiggere il manifesto funebre

Il manifesto funebre contiene di solito alcune informazioni principali sul defunto, come nome e cognome, età (non obbligatoria), data del decesso e le indicazioni per partecipare alla cerimonia o per accedere alla camera ardente. È possibile indicare anche il soprannome della persona cara, inserire una foto oppure utilizzare un’immagine sacra.

Lo scopo del manifesto funebre è proprio quello di comunicare a tutti i concittadini la triste scomparsa, così da poter partecipare all’ultimo saluto o presentare le condoglianze alla famiglia.

Per questo motivo, i manifesti devono essere affissi il prima possibile e, in ogni caso, prima della data del funerale.

Tuttavia, non si tratta di una scelta obbligata. Sarà la famiglia stessa a decidere se e cosa pubblicare.

Quale messaggio scrivere per comunicare la propria perdita

Poiché si tratta di un momento estremamente doloroso per le persone care, non è sempre facile decidere cosa scrivere nel messaggio del manifesto funebre.

In questo caso, l’agenzia di onoranze funebri saprà consigliare alcune formule convenzionali, come ad esempio:

 

  • È mancato all’affetto dei suoi cari […] Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli e tutti i parenti.
  • I familiari ricordano con affetto il caro ed indimenticabile […]
  • La famiglia comunica la scomparsa di […]
  • Si è serenamente spento […] Ne annunciano la triste scomparsa i figli e i nipoti
  • l marito piange la prematura scomparsa dell’adorata […]

 

In alternativa, è possibile scrivere una dedica personale, per ricordare e salutare la persona scomparsa. Non esistono regole o limiti, ma è raccomandabile un messaggio sintetico, che onori il defunto e che sia comprensibile per tutti.

Cosa prevedono i regolamenti cittadini in merito all’affissione del manifesto funebre

Le norme che regolano l’affissione dei manifesti funebri possono variare da comune a comune.

Occorre quindi far riferimento al regolamento cittadino del singolo comune, in cui sono indicate le regole principali. In particolare, ogni comune individua gli spazi e le bacheche adibite per le pubblicazioni e i tempi di affissione. In media, i manifesti funebri rimangono affissi per circa cinque giorni.

La produzione e la stampa dei manifesti sono a carico dell’agenzia di onoranze funebri, i cui costi includeranno anche i contributi dovuti al comune di residenza per i diritti di affissione.

10
Giu

Come fare le condoglianze

La scomparsa di una persona cara si accompagna inevitabilmente al dolore della perdita, che ogni individuo vive in maniera personale. Talvolta isolandosi dal mondo esterno ed evitando i contatti sociali, altre volte cercando affetto e conforto nella condivisione del lutto con altre persone. Tuttavia, è buona abitudine porgere le proprie condoglianze a voce o in forma scritta, come manifestazione di vicinanza e cordoglio nei riguardi della famiglia del defunto.

Il galateo delle condoglianze: perché è importante usare le parole giuste

Non sempre è facile trovare le parole adeguate per porgere le condoglianze a chi ha perso un familiare. Ciononostante, è buona educazione esprimere alla famiglia del defunto il proprio cordoglio, possibilmente a voce o tramite un messaggio scritto.

Per quanto le condoglianze non siano utili ad alleviare il dolore della perdita, risulteranno in ogni caso gradite alla famiglia, che in questo modo saprà che le persone della comunità, così come amici e parenti, sono partecipi e presenti.

L’ideale sarebbe un messaggio scritto a mano, magari allegato a un mazzo di fiori, oppure inviato via telegramma. Oggi è accettabile inviare le proprie condoglianze anche via email o con un messaggio tramite lo smartphone.

L’importante è riuscire a trasmettere empatia e offrire conforto, senza risultare invadenti o poco rispettosi dei sentimenti delle persone che stanno affrontando il lutto.

Cosa scrivere se si tratta di un parente o di un amico

Se ci troviamo nella situazione di dover porgere le condoglianze a un parente, a un amico o comunque a una persona con cui siamo in confidenza, è importante trasmettere un messaggio sincero, che lasci percepire l’affetto che nutrite per quella persona.

Sarebbe meglio evitare le frasi fatte, a favore di un messaggio personalizzato, coerentemente con l’intensità del legame che vi unisce.

Usare espressioni come “ti capisco” o “so cosa stai provando” è sconsigliato, poiché sposta l’attenzione su voi stessi, mentre è importante offrire supporto e conforto in modo sincero e disinteressato.

Se si è abbastanza in confidenza, si può arricchire il messaggio menzionando un ricordo piacevole o un aneddoto che coinvolga la persona scomparsa.

Il messaggio dovrebbe essere in ogni caso breve e non è fuori luogo dichiararsi a disposizione per qualsiasi necessità.

Come inviare le condoglianze formali

Se, invece, ci troviamo nella condizione di porgere le condoglianze a un collega, a un superiore o a un lontano conoscente, il messaggio dovrà essere più formale, ma altrettanto rispettoso.

Il testo dovrà essere breve, conciso ed esprimere la propria vicinanza senza risultare invadenti.

Ecco alcuni spunti:

  • Vi siamo vicini e vi porgiamo le nostre condoglianze per la scomparsa di…
  • In questa grave circostanza, vi siamo vicini ed esprimiamo il nostro cordoglio.
  • Sentite condoglianze, vi siamo vicini nel dolore.
  • Siamo dispiaciuti per la vostra perdita, siamo partecipi del vostro dolore.
  • Le nostre condoglianze per esprimere la nostra vicinanza in questo momento di grande dolore.
  • Sentite e sincere condoglianze.
16
Apr

Allestimento camera ardente: suggerimenti

Ecco alcuni suggerimenti per allestire la camera ardente nel modo più consono.

L’importanza dell’allestimento della camera ardente

La camera ardente permette a chi lo desidera di ritrovarsi in un momento di raccoglimento e vegliare sulla persona che è venuta a mancare. L’allestimento della camera ardente avviene prima della celebrazione della funzione religiosa o di quella laica, qualora il defunto non fosse credente. È un momento molto importante per chi vuole dare un ultimo saluto al caro estinto e per questo l’allestimento della camera ardente deve essere organizzato con grande professionalità da parte di esperti del settore. Questo luogo deve garantire in primo luogo riservatezza e tranquillità, due caratteristiche principali sulle quali non si può transigere. Solo così, infatti, si potrà affrontare un passaggio così provante.

Dove allestire la camera ardente: in casa o presso la sede delle onoranze funebri

In base a quanto appena detto vi sono due possibili scelte per allestire la camera ardente. È possibile indicare al personale necroforo uno spazio apposito della propria abitazione da riservare a questo momento. Se si procede con allestire la camera ardente in casa è bene che si tratti di un ambiente ben areato e confortevole. In base al numero di persone che dovrà accogliere, inoltre, si dovrà scegliere uno spazio più o meno grande. In alternativa è possibile allestire la camera ardente presso la sede delle onoranze funebri. Qui il personale assisterà al meglio tutti i visitatori, sempre con discrezione e rispetto verso tale momento di dolore. In entrambi i casi è gradita, anche se non indispensabile, la presenza di fiori. Si tratta di un dettaglio a discrezione della famiglia che può anche assecondare le ultime volontà del defunto in merito, qualora ne abbia lasciato indicazione.

Come avviene la preparazione della camera ardente

Il primo aspetto di cui il personale necroforo si occupa prima della preparazione della camera ardente è la pulizia del corpo. Una volta svolta questa fase, la salma viene vestita con gli abiti forniti dalla famiglia. Si può anche richiedere l’aiuto di esperti di tanatoestetica che interverranno per quel che concerne l’aspetto del caro estinto, per mostrarlo con un viso ed una postura sereni. Poi si passa alla preparazione della camera ardente vera e propria, arricchendola con fiori e corone, cavalletto o catafalco per la bara, paravento, nonché ornamenti religiosi – quando richiesti – tappeti, candele e candelabri. Su volontà della famiglia possono anche essere posizionati dei libri per permettere ai visitatori di lasciare un pensiero o una semplice firma.

12
Apr

Impresa funebre ad Alba: i nostri servizi

In un momento così gravoso come la perdita di un proprio caro, è bene affidarsi ad un’impresa funebre ad Alba professionale e competente, sempre al vostro fianco con discrezione come L’Alba Onoranze Funebri.

L’impresa funebre ad Alba è attiva da oltre quarant’anni

L’impresa funebre ad Alba L’Alba Onoranze Funebri è nata negli anni ottanta nell’omonimo comune piemontese dalla volontà di Renato Cencio. Con il passare del tempo, il titolare ha instaurato un rapporto di fiducia e di stima con tutte le famiglie che si sono rivolte alla sua impresa funebre ad Alba. In tal modo la ditta di pompe funebri è riuscita a diventare un punto di riferimento sul territorio per i suoi servizi. Il merito va anche ad un personale altamente professionale che affronta i giorni di lutto con riservatezza e rispetto del dolore provato. Ad oggi l’attività è nelle mani di Claudio, figlio di Renato e Agnese, da cui ha ereditato la professionalità e la dedizione per questo delicato lavoro.

L’Alba Onoranze Funebri è al vostro fianco ovunque

L’Alba Onoranze Funebri garantisce una reperibilità totale h24 tutti i giorni della settimana ed anche di notte e nei festivi. L’agenzia opera non solo nelle due sedi di Alba e di Monticello d’Alba, ma è in grado anche di estendere i propri servizi in tutti i comuni del Piemonte e dell’Italia. Inoltre lo staff de L’Alba Onoranze Funebri è formato a dovere e dunque si può occupare di tutte le pratiche burocratiche necessarie per il rimpatrio o l’espatrio della salma dall’estero e verso i Paesi stranieri. In questi casi l’impresa funebre ad Alba si fa carico anche di tutte le incombenze per l’organizzazione del rito funebre religioso o laico, sia esso in Italia o al di fuori della nostra Penisola.

I servizi della ditta di pompe funebri di Alba

Abbiamo già accennato ad alcuni dei servizi offerti dalla ditta di pompe funebri di Alba. Essi includono, tra gli altri, anche il disbrigo di tutte le pratiche amministrative, sanitarie, comunali, cimiteriali e funerarie (come affissione avvisi di lutto, ringraziamento e partecipazione) oltre a quelle già citate afferenti alla burocrazia. Inoltre il personale è formato per procedere alla vestizione del defunto in modo corretto e per la predisposizione della camera ardente. Grazie ad un parco di mezzi aziendali ben forniti, tra i servizi della ditta di pompe funebri di Alba rientra poi il trasporto del feretro. Infine presso le due sedi i parenti del caro estinto troveranno un’ampia scelta di cofani funebri, urne cinerarie ed addobbi floreali.

8
Apr

Vestiti per defunti: quali scegliere

Ecco quale tipologia di vestiti per defunti è più consigliata da far indossare al caro estinto.

Il rituale della vestizione del defunto

La vestizione del defunto è un rituale che si perde nella storia: le testimonianze più antiche si trovano nei poemi omerici. Indipendentemente dalla religione professata, per molte culture questa pratica è considerata propizia per accompagnare il defunto nell’aldilà. La vestizione del defunto non può essere eseguita subito dopo il decesso. Si deve infatti avere cura di lasciare passare il tempo necessario affinché si verifichi il fenomeno post mortem (il cosiddetto rigor mortis). In tal modo la preparazione della salma e dunque la vestizione del defunto sarà più agevole. La famiglia ha due possibilità: svolgere questa incombenza in autonomia in modo da tributare al caro estinto un’ultima testimonianza di affetto e devozione oppure affidarsi al personale necroforo.

Come scegliere i vestiti per i defunti

Solitamente il compito di scegliere i vestiti per i defunti è affidato ai parenti della persona venuta a mancare. Così si avrà la certezza di scegliere gli abiti che più rispecchiano i gusti del caro estinto. In ogni caso è indispensabile quando ci si appresta a scegliere i vestiti per i defunti optare per quelli dalla vestibilità comoda e leggermente più abbondante. Questo perché il corpo tende a dilatarsi dopo la morte, motivo per cui questo suggerimento è valido anche per le calzature. Per quanto riguarda i colori dei vestiti per i defunti, per consuetudine si fanno indossare alle persone più anziane indumenti scuri, meglio se eleganti e dal taglio sartoriale. Se invece il caro estinto fosse giovane, meglio rispettare le sue abitudini ed il suo stile. Per i bambini o le giovani donne nubili si usano vestiti bianchi. Per la vestizione del defunto è possibile acquistare capi nuovi, ma solitamente si prediligono quelli già usati. Discorso opposto invece per le scarpe, che devono essere nuove.

Come deve essere il vestiario del defunto

Scendendo più nel dettaglio del vestiario del defunto, per un uomo si può optare sia per un abbigliamento formale (giacca, pantaloni e cravatta) che per uno informale (maglioncino, cardigan e jeans). Per le donne è meglio preferire vestiti con stoffe consistenti, evitando tessuti tanto leggeri come la seta che non vestono molto bene addosso. Oltre alla scelta del vestiario del defunto è di grande importanza, se desiderato, inserire all’interno della bara oggetti personali o gioielli che solitamente la persona venuta a mancare indossava.

28
Feb

Loculo cimiteriale: caratteristiche e concessioni

In questo articolo potrete trovare un focus riguardante le caratteristiche di un loculo cimiteriale e le concessioni necessarie.

Cosa prevede la normativa riguardo il loculo cimiteriale

La costruzione del loculo cimiteriale è regolamentata da specifiche norme, tra cui il regolamento di polizia mortuaria. In primo luogo l’inclinazione del piano d’appoggio del feretro deve essere verso l’interno. È importante poi l’impiego di prodotti assorbenti che operano anche un’azione di riduzione contro l’emissione degli odori. Le pareti sia verticali che orizzontali devono infatti avere caratteristiche di impermeabilità ai liquidi ed ai gas ed essere in grado di mantenere nel tempo tali proprietà ermetiche. Le solette orizzontali del loculo cimiteriale, inoltre, devono essere dimensionate per un sovraccarico di almeno 250 kg/mq. Nel caso in cui si tratti di una zona sismica è obbligatorio anche il calcolo sismico.

La concessione del loculo cimiteriale

La disciplina della concessione del loculo cimiteriale è racchiusa nel DPR n. 285/1990 e nelle disposizioni contenute nel Codice Civile. Qui viene stabilito che i beni che fanno parte del demanio pubblico – tra cui anche i cimiteri comunali – sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi. Di conseguenza è il Comune che ha facoltà di concedere ai privati o ad altri enti la concessione del loculo cimiteriale. Attraverso questo provvedimento si assegnano delle sepolture private a persone fisiche o giuridiche affinché ne usufruiscano per la collocazione dei defunti della propria famiglia o dei propri associati. Con il rilascio della concessione del loculo cimiteriale il Comune può imporre ai titolari determinati obblighi, come la costruzione della sepoltura entro un determinato tempo pena la decadenza della concessione, nonché farsi carico della manutenzione ordinaria e/o straordinaria delle tombe. Inoltre può imporre l’esecuzione di specifiche opere per motivi di decoro, sicurezza ed igiene.

Come richiedere il rilascio della concessione del loculo

Il rilascio della concessione del loculo è subordinato al pagamento di un canone secondo il tariffario previsto dal Consiglio Comunale. Tale concessione è stipulata con scrittura privata e può avvenire presso l’impresa funebre incaricata all’espletamento del servizio o presso l’ufficio di polizia mortuaria. Il rilascio della concessione del loculo è vincolato dalla disponibilità o meno di posti in quel determinato luogo. Tale accordo ha la durata (eventualmente prorogabile) di:

  • 99 anni per le aree destinate alle sepolture per famiglie e collettività
  • 50 anni per le cellette ossario e quelle per urne cimiteriali individuali
  • 50 anni per i loculi
26
Feb

Personale necroforo: di cosa si occupa?

In questo articolo andiamo a indagare su quali siano le mansioni del personale necroforo, una figura molto importante all’interno di un’agenzia funebre.

Il personale necroforo

Il personale necroforo è parte essenziale di un’impresa di pompe funebre e per questo deve essere selezionato con attenzione. A queste figure viene infatti affidato il compito di occuparsi di tutte quelle pratiche da sbrigare nel momento in cui avviene un decesso. Per tale motivo non si tratta di un lavoro qualsiasi, ma di uno che richiede una particolare formazione tecnica. È necessario anche disporre di tatto, cortesia e discrezione necessari a rapportarsi con chi si trova ad affrontare un momento così difficile e complicato sotto il profilo psicologico come la perdita di una persona cara. Il personale necroforo de L’Alba Onoranze Funebri è dunque formato unicamente da esperti del settore, che possiedono ottime doti umane e professionali.

Cosa fa il necroforo?

Dopo aver esaminato le caratteristiche necessarie per poter svolgere questo lavoro, andiamo a capire dal punto di vista pratico cosa fa il necroforo. Egli si occupa delle procedure di vestizione del defunto nonché del suo trasporto, sia attraverso il mezzo in dotazione alla ditta funebre che all’interno del luogo in cui si svolgerà la cerimonia di addio e del Cimitero. A queste mansioni si affiancano il seppellimento della persona che è venuta a mancare o eventualmente la sua cremazione. Cosa fa inoltre il necroforo? Egli può essere anche impiegato per l’affissione dei manifesti funebri nella città di residenza e di lavoro del defunto. Infine, all’interno della sede delle onoranze funebri, può prendersi carico della vendita degli arredi mortuari.

I corsi per diventare necroforo

Come detto non si tratta di una professione semplice da svolgere. Per questo esistono degli appositi corsi per necroforo da seguire al fine di imparare come muoversi nel settore. Essi hanno una durata variabile: possono infatti svolgersi in un paio di giorni o durare più settimane. Al termine dei corsi per necroforo si dovrà superare un esame e si avrà diritto ad una qualifica finale. Una volta aver conseguito il titolo, è possibile muoversi su due fronti: ci si può candidare nel settore privato direttamente presso le agenzie funebri o nel settore pubblico. In quest’ultimo caso si dovrà partecipare ai bandi di gara per necrofori che vengono indetti periodicamente dai Comuni.

18
Feb

Portafiori per cimitero: quali scegliere?

In tutte le culture l’omaggio a chi abbiamo perso è fondamentale. Solitamente queste persone vengono ricordate attraverso fiori o piante che vanno ad abbellire il luogo di sepoltura. Ecco perché scegliere il giusto portafiori per il cimitero riveste un’enorme importanza. Scopriamo in base a cosa è bene farlo.

L’importanza del portafiori per il cimitero per omaggiare il caro estinto

Per tradizione l’omaggio ad un caro estinto avviene portando alla sua tomba una composizione floreale. In questo modo si cerca di tener vivo il ricordo dell’amico o del parente che è venuto a mancare. Per tale motivo è importante scegliere i giusti portafiori per il cimitero, che siano in grado di risaltare le piante ed i fiori che si ha acquistato. Senza dubbio in questa decisione ha un gran peso lo stile del luogo di sepoltura ed il materiale con cui esso è stato realizzato a cui i portafiori per il cimitero devono abbinarsi. Inoltre è bene tenere conto di eventuali preferenze o gusti espressi in vita dalla persona che è mancata.

Diversi modelli e materiali per i vasi portafiori per il cimitero

Esistono svariate tipologie di vasi portafiori per il cimitero. Gli interni degli stessi possono essere in rame, in plastica oppure in acciaio e le dimensioni variano dai più piccoli – circa 10 cm di altezza – sino ad oltre 30 cm di altezza. Sono disponibili modelli da parete o da terra, ma non mancano nemmeno quelli da incassare. I portafiori per il cimitero possono essere montati su una superficie verticale come la lapide o su una superficie orizzontale quale mensole, tombe orizzontali o monumenti. Per quel che riguarda i materiali utilizzati, anche in questo caso sono molteplici. Abbiamo portafiori per il cimitero in bronzo, acciaio, alluminio, marmo ma anche in porcellana o i più semplici in plastica.

Affidati al personale de L’Alba Onoranze Funebri per l’acquisto dei vasi portafiori cimiteriali

In un momento così complicato e difficile come la perdita di un proprio caro, farsi carico di tutte le incombenze tra cui l’acquisto dei vasi portafiori cimiteriali può essere molto gravoso. Il personale necroforo de L’Alba Onoranze Funebri sarà sempre al vostro fianco con cortesia e discrezione per consigliarvi e supportarvi nelle decisioni. All’interno della sede dell’impresa potrete trovare tutto ciò di cui avete bisogno per arricchire la lapide del caro estinto. Tutti i vasi portafiori cimiteriali sono prodotti di prima qualità, realizzati con i migliori materiali. Inoltre viene offerta la possibilità di personalizzarli con incisioni e scritte in ricordo di chi è venuto a mancare.

29
Gen

Pensione di reversibilità: a chi spetta?

In questo articolo andremo ad analizzare a chi spetta la pensione di reversibilità e in quale misura.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La legge italiana prevede il diritto alla pensione in favore dei familiari superstiti in caso di decesso del pensionato o del soggetto assicurato che abbia maturato i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia o di invalidità. Ma a chi spetta la pensione di reversibilità? Questa può essere data al coniuge, ai figli, ai genitori oppure a fratelli e sorelle del defunto in base a criteri ben specifici.

La pensione di reversibilità al coniuge e ai figli

La pensione di reversibilità al coniuge spetta automaticamente senza alcuna condizione particolare. Per quanto concerne la pensione di reversibilità ai figli, essa viene data alla prole naturale, adottiva ed ai minori affidatari in presenza dei seguenti parametri:

  • età non superiore ai 18 anni
  • figli studenti (a carico del deceduto al momento della morte) fino a 21 anni se frequentano la scuola media superiore o un istituto professionale oppure 26 anni se studenti universitari
  • figli inabili al lavoro – ovvero soggetti impossibilitati in maniera assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di un difetto fisico o mentale – che hanno diritto alla pensione di reversibilità senza limite di età, a patto che risultino a carico del genitore al momento del decesso

La pensione di reversibilità può spettare inoltre ai genitori del defunto in assenza di coniuge e figli aventi diritto a patto che:

  • abbiano un’età superiore ai 65 anni
  • non percepiscano pensione
  • siano a carico del defunto alla data della morte

Infine quando mancano coniuge, figli e genitori, il diritto alla pensione passa ai fratelli celibi e alla sorelle nubili inabili al lavoro e a carico del defunto al momento della morte.

Quanto spetta al coniuge di pensione di reversibilità?

Andiamo ora a vedere le aliquote, calcolate in percentuale sulla pensione del deceduto. Quanto spetta al coniuge di pensione di reversibilità? Il 60% se è solo senza figli, l’80% se ha un figlio, il 100% in presenza di due o più figli.

Quanto spetta ai figli di pensione di reversibilità?

Vediamo infine quanto spetta ai figli di pensione di reversibilità:

  • il figlio unico ha diritto al 70% dell’assegno
  • in presenza di due figli, questi hanno diritto all’80%
  • per tre o più figli il 100%

A genitori e fratelli e sorelle (in presenza dei requisiti prima citati) spettano percentuali inferiori.

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