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20
Mag

Ricordini del caro estinto: cosa scrivere sul retro

Ci sono diversi modi per commemorare un caro estinto, come i ricordini funebri. Che cosa sono? Noti anche come ricordini dei defunti, sono dei biglietti ricordo scritti per rimembrare la persona defunta. Sono anche conosciuti come luttini o pagelline funebri in base alla forma che si sceglie di dare al biglietto ricordo. Quest’usanza ha origini antiche, dato che venivano già usati nella prima metà del XVII secolo per commemorare le personalità di spicco della Chiesa, i nobili o gli aristocratici. Poi con l’avvento della stampa seriale i ricordini dei defunti si sono diffusi tra tutti i ceti sociali. Servono, quindi, oltre a ricordare una persona morta, anche a ringraziare quanti hanno partecipato al dolore per la perdita. Tant’è che i ricordini possono essere di una pagina, realizzati sotto forma di libricino con una preghiera o avere sul retro frasi che ricordino il defunto, la foto ricordo o un simbolo religioso. Ma che cosa bisogna scrivere sul retro? Per i ricordini di lutto servono frasi brevi e concise; possono essere di gratitudine verso gli amici e parenti che hanno partecipato alla cerimonia funebre o di ricordo del morto. Per esempio, un motto, un modo di dire che il caro estinto ripeteva spesso, ma non solo. Vediamo qualche frase per il retro dei ricordini.

Che cosa scrivere sui ricordini dei defunti: 3 esempi

Non è mai facile trovare le parole giuste quando ci si ritrova in circostanze dolore come la perdita di una persona cara. Non conta in questi momenti dover riflettere su cosa scrivere, ma conviene lasciare che il flusso di emozioni scorra come “inchiostro” della penna per elaborare frasi semplici, sincere in base a ciò che si prova. Qualche esempio? Si possono ringraziare le persone che hanno dato tutto il loro sostegno e supporto durante il funerale; si può ricordare la memoria del defunto con frasi come “Il tuo ricordo darà a chi ti ha voluto bene la forza di andare avanti o i classici “Il cielo ha accolto la sua stella più lucente” , “Sarai sempre al nostro fianco” (o resterai sempre nei nostri cuori”); si può inserire una preghiera come se si volesse affidare a Dio il ricordo eterno del caro estinto.

Non vuoi occupartene in prima persona e preferisci delegare agli esperti del settore? Affidati ai servizi dei professionisti, contatta il team di Alba Onoranze Funebri per la realizzazione di ricordini dei defunti.

10
Mag

Come vestirsi per un funerale in estate

Per quanto possa sembrare scontato scegliere cosa indossare per un funerale non è di certo un aspetto da dover sottovalutare, specie se il funerale avviene in estate. E allora come vestirsi a un funerale in estate? Durante la calda stagione generalmente si usano vestiti con fantasie floreali e dai colori sgargianti, ma non in questo caso. Devono infatti essere assolutamente scartati per circostanze funesti. Così come sono da bandire pantaloncini, mini-gonne, abiti scollati o attillati. Sono da preferire, invece, pantaloni lunghi e freschi, preferibilmente di colore scuro, calzature comode e sobrie come un paio di sandali o di ballerine. Nessun top o maglietta con perline e paillettes. Ci vuole una maglietta di colore scuro, come il blu, o di colore chiaro come il grigio.

Come vestirsi per un funerale in estate: i consigli per l’uomo

E l’uomo, invece, cosa dovrebbe indossare? In questo caso è molto più semplice: si può optare per il classico smoking nero o grigio o, per chi voglia mantenere comunque uno stile più casual ma elegante, è consigliabile indossare un pantalone nero con camicia. In alternativa si può indossare anche un jeans ed una maglietta nera o di colore scuro, un pantalone più chiaro ed una t-shirt scura.

Gli errori da evitare quando si va ad un funerale in estate

Poi ci sono anche altri aspetti da non dover sottovalutare, come il make up, gli occhiali da sole o i gioielli. Ovvero, trattandosi di un funerale, ci vuole un trucco molto leggero, anche solo un velo di fondotinta, un rossetto chiaro ed un ombretto dalle tonalità delicate. Per quanto riguarda gli occhiali da sole, tendenzialmente, li indossano i parenti del defunto. Anche i capelli devono essere in ordine ma senza esagerare con acconciature troppo sofisticate. Così come i gioielli sono ammessi ma purché non siano troppo vistosi o sgargianti. Si possono usare altri accessori, come un ombrello, ma deve essere di una tonalità chiara. Largo spazio anche alle borse, da preferire perlopiù quelle di colore scuro o nero.

Insomma, non ci sono vere e proprie regole da seguire, quanto si consiglia di avere buonsenso e non esagerare con l’abbigliamento, il trucco o gli accessori. Non bisogna infatti dimenticare che non si sta andando ad una festa, ma si sta prendendo parte ad una cerimonia funebre e ci vuole sempre il massimo rispetto e decoro, specie in queste circostanze.

28
Apr

Urne per ceneri in legno: perché sceglierle

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più la scelta della cremazione rispetto alla tradizionale sepoltura. Le ceneri del defunto vengono poi conservate in urne per ceneri e consegnate ai parenti. Generalmente l’urna cineraria è di forma circolare con un tappo ben saldo in superficie, ma può essere realizzata anche di altre forme se ci si rivolge a maestri artigiani. Non solo, l’urna cineraria può essere di diverso materiale. Ci sono infatti urne per ceneri in legno, in marmo, in pietra, in ottone, in ceramica, in terracotta, in vetro, in bronzo. Le urne per ceneri in legno, però, sono da sempre quelle preferite. Perché? Per diversi motivi: è un materiale facile da reperire e incidere, è più economico e garantisce comunque sempre il massimo dell’eleganza.

Come viene sigillata un’urna per legge

Le ceneri vengono racchiuse nell’urna ermeticamente e, secondo la circolare ministeriale n° 24 del 1993, la sigillatura può avvenire o tramite saldatura a fuoco se il contenitore è in metallo o con collante di sicura presa. Il coperchio del vaso viene sigillato con tutto il resto proprio perché bisogna assicurarsi che le ceneri vengano disperse come previsto dalla legge, cioè che non avvenga senza l’autorizzazione delle autorità preposte.

Come scegliere un’urna cineraria

Non c’è una vera e propria regola fissa su come scegliere un’urna cineraria. Come abbia visto infatti ne esistono diversi tipi per materiali e per forma. Inoltre, le imprese funebri come la nostra mettono a disposizione una vasta gamma di urne per ceneri offrendo anche la possibilità di personalizzarne una aggiungendoci, per esempio, dei particolari intarsi o simboliche decorazioni. Quel che conta è che sia infrangibile, dato l’alto valore (affettivo) del contenuto.

Dove collocare un’urna per ceneri

Ma dove si può collocare un’urna per ceneri? Anche in questo caso non esiste una risposta univoca, perché dipende solo dalla volontà dei parenti. Alcuni preferiscono tenerla a casa, altri a farla tumulare in una cappella di famiglia al cimitero o in un luogo di culto.

Insomma, dietro l’urna cineraria c’è un vero e proprio mondo da dover conoscere nell’eventualità si debba ricorrere alla cremazione nel rispetto dell’ultima volontà del defunto o per altre esigenze.

15
Apr

Servizi funebri ad Alba 24 ore su 24, 7 giorni su 7

La morte non si programma, arriva quando arriva. Può capitare un incidente mortale, può peggiorare il decorso della malattia o semplicemente “giunge l’ora”. E proprio perché non si può mai sapere quando capiterà è necessario poter contare su un’agenzia funebre professionale e di massima competenza. Sono questi infatti i casi in cui, specie quando si perde una persona cara, non si ha la lucidità necessaria per affrontare l’organizzazione del funerale o occuparsi del disbrigo delle pratiche burocratiche. Ci vuole, cioè, un impresario funebre che, come noi de L’Alba Onoranze Funebre, possa dare il massimo sostegno al cliente confortandolo per l’immenso dolore e gestendo per suo conto la preparazione della cerimonia funebre. Chi ci sceglie sa di poter contare sulla migliore agenzia funebre di Torino per professionalità, serietà e competenza. Ci assumiamo infatti la responsabilità di diventare delle guide per i clienti disorientati trasmettendogli comprensione, attenzione e sicurezza e rispettando con discrezione le ultime volontà della persona cara.

Servizi funebri a 360° nell’agenzia de l’Alba Onoranze Funebri

L’Alba Onoranza Funebri garantisce assistenza al cliente anche dopo il rito funebre. Possiamo infatti occuparci anche delle pratiche di successione. Sin dal primo contatto, dopo l’avvenuto decesso della persona cara, diamo il nostro massimo sostegno ai familiari e i nostri operatori si attivano subito per gestire le pratiche amministrative del deceduto, oltre che dell’organizzazione del funerale. L’Alba Onoranze Funebri garantisce un servizio completo per l’appunto, dalla solenne cerimonia funebre fino alla gestione delle pratiche funerarie. E in particolare ecco tutti i servizi funebri garantiti:

  • Disbrigo delle pratiche funerarie;
  • Cremazione delle salme, vestizione della salma alla veglia e accompagnamento nel luogo destinato alla dispersione delle ceneri e alla consegna dell’urna;
  • Completa organizzazione del funerale, dalla scelta della corona alla tomba;
  • Eventuale recupero e trasporto della salma in Italia e all’estero, dopo aver stabilito con il cliente sia le tempistiche sia i mezzi da usare per il corteo funebre.

Contattaci se stai cercando un’agenzia delle onoranze funebri ad Alba affidabile che ti assicuri lo svolgimento dei servizi funebri in modo professionale e serio. I nostri operatori ti affiancheranno e ti sosteranno in questo doloroso momento da affrontare. Con Alba Onoranze Funebri nessun cliente si sentirà mai da solo.

4
Apr

Perché la camera ardente si chiama così

Quando una persona muore si procede subito all’allestimento della camera ardente, cioè la stanza riservata all’ultimo saluto. Ma perché si chiama camera ardente? Anticamente, quando cioè non c’era ancora la corrente elettrica, per illuminare la stanza allestita per la salma si usava posizionare delle fiaccole che ardevano (da qui l’aggettivo ardente) per tutta la durata della veglia funebre così da avere luce e calore e rendendo al contempo il momento ancora più solenne.

Qual è la differenza tra camera ardente e camera mortuaria

Ma, ovviamente, la camera ardente non deve essere confusa con la camera mortuaria, cioè con il luogo che ospita la salma del defunto in attesa dell’autopsia o che avvenga l’identificazione del cadavere.

A chi spetta l’allestimento della camera ardente

L’allestimento della camera ardente spetta all’impresa di onoranze funebre scelta dai familiari del defunto per occuparsi del disbrigo delle pratiche amministrative e funerarie e dell’organizzazione del funerale. Se il decesso avviene in casa, la camera ardente viene allestita in una stanza, in accordo con la famiglia, per dare l’ultimo saluto al proprio caro in completa intimità. Se, invece, il decesso avviene in ospedale la camera ardente viene allestita nella stanza ospedaliera messa a disposizione dalla struttura medica. Ma come viene allestita una camera ardente?

Come allestire una camera ardente

Per allestire una camera ardente è necessario affidarsi a professionisti come noi che possano curare ogni minimo dettaglio con discrezione e delicatezza scegliendo accuratamente gli arredi funebri e senza “gravare” sui familiari che, in un momento così difficile, farebbero più fatica ad occuparsene. Ci si occupa così di posizionare i cavalletti per appoggiarci la bara, di mettere a disposizione eventuali tappeti e tavolini in caso di raccolte firme per fare una donazione; scegliere gli addobbi floreali più consoni alla situazione così da rendere più solenne la cerimonia commemorativa. Lo scopo principale dell’allestimento, in fondo, è quello di ricreare un ambiente il più familiare possibile così che tutti possano dire addio al defunto. L’Alba Onoranze Funebri può occuparsi di predisporre la camera ardente con un allestimento elegante e raffinato, oltre che della vestizione della salma e del trasporto del feretro fino al cimitero. Contattaci per avere maggiori informazioni in merito.

30
Mar

Pratiche amministrative: quali sono quelle da sbrigare dopo il decesso del caro estinto?

In un momento delicato e triste come la morte di una persona cara non si ha razionalità per occuparsi dell’iter burocratico del rito funebre, cioè del disbrigo delle pratiche amministrative del decesso. Affidarsi perciò ad un’agenzia di pompe funebri come l’Alba Onoranze Funebri significa sollevarsi del gravoso compito di dover sbrigare tutte le pratiche cimiteriali e gli adempimenti comunali, amministrativi e medici necessari. Le pratiche amministrative da dover sbrigare dopo il decesso infatti sono diverse, dalla documentazione per la denuncia di morte alle carte per il trasporto, dalle certificazioni cimiteriali al coordinamento con le strutture parrocchiali e comunali. Ma bisogna prima di tutto considerare il luogo in cui avviene il decesso.

Le pratiche amministrative da sbrigare se il decesso è avvenuto presso il domicilio o in ospedale

Partiamo innanzitutto dal disbrigo delle pratiche in caso di decesso presso il domicilio. In questo caso entro 24 ore dalla morte bisogna denunciare il decesso all’ufficiale dello stato civile esibendo il certificato medico che constati la morte.

Se, invece, il decesso avviene presso un ospedale spetta al responsabile sanitario della struttura dover trasmettere comunicazione dell’avvenuto decesso all’ufficio comunale competente. Intanto la salma viene trasferita nella camera mortuaria della struttura e deve restarci per almeno 24 ore (in caso di autopsia la permanenza potrebbe essere anche di 2 o 3 giorni). Trascorso questo tempo la famiglia può rivolgersi all’impresa di pompe funebri per la vestizione e l’allestimento della camera ardente.

Cosa fare se il decesso avviene in un luogo pubblico

E poi può capitare che ci sia un decesso per morte violenta o improvvisa in un luogo pubblico. In questo caso bisogna prima aspettare l’intervento dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti necessari (specie se la morte non sia avvenuta per cause naturali o per un incidente) e solo successivamente l’agenzia di pompe funebri potrà espletare tutte le pratiche funerarie.

Insomma, in base a dove avviene il decesso ci possono essere più documenti da dover compilare, ma in linea di massima generalmente le pratiche amministrative fondamentali da sbrigare sono:

  • Ottenere il certificato di morte, che viene rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza del defunto o dal Comune in cui è avvenuto il decesso;
  • Segnalare la morte della persona titolare di un conto corrente o di un contratto all’autorità compente;
  • Consultare le ultime volontà del defunto (cioè il testamento);
  • Fare la dichiarazione di successione per avere la disponibilità di beni e del patrimonio

L’Alba Onoranze Funebri può occuparsi del disbrigo delle pratiche funerarie per tuo conto. Contattaci per avere maggiori informazioni.

11
Mar

Cosa sono gli arredi funebri

L’organizzazione di un funerale richiede esperienza, professionalità e cura dei dettagli nel massimo rispetto del defunto e dei parenti che si affidano all’agenzia delle pompe funebri per la cerimonia. Perciò nessun particolare può essere sottovalutato, a partire dagli arredi funebri. Cosa sono? Sono tutti quegli arredi che vengono usati per omaggiare il defunto: dagli arredi usati per allestire la camera ardente a quelli posti sul luogo di sepoltura come le lampade per cimitero o le lapidi cimiteriali. Solo in questo modo si può rendere il funerale personalizzato, cioè fare in modo che niente resti anonimo o dimenticato. Anche le composizioni floreali funebri pertanto assumono una grande importanza, servono cioè a dare rilievo alla sacralità delle esequie. Ci sono infatti sia le corone di fiori che i cuscini o i cofani floreali per le bare, che al contempo danno anche un senso estetico. E poi ci sono le coccarde funebri e altri addobbi utilizzati per comunicare, in modo sobrio ma al contempo solenne, a chi è di passaggio che ci sia un lutto e di avere quindi attenzione e rispetto per la triste circostanza. Gli arredi funebri, ovviamente, possono essere decisi dai familiari o essere stati scelti precedentemente dal defunto.

L’importanza dell’allestimento funebre: gli addobbi per le lapidi

Insomma, gli arredi funebri sono essenziali per un allestimento funebre a regola d’arte. E tra questi non possono di certo mancare anche gli addobbi per le lapidi, cioè vasi porta fiori, luci per lampade votive, targhette per tombe, lettere per la composizione dell’epigrafe, cornici portafoto, decorazioni floreali. Solo con la giusta combinazione di elementi si ha modo di valorizzare al meglio la sacralità del triste momento e rendere omaggio al defunto come si deve. L’Alba Onoranze Funebri potrà aiutarti a scegliere gli arredi funebri e gli addobbi per le lapidi nel vasto catalogo messo a disposizione: dal semplice mazzo di fiori alla corona e al cuscino o alle varie tipologie di foto ricordo. Possiamo, inoltre, anche occuparci del disbrigo delle pratiche cimiteriali per il seppellimento e la dissepoltura della salma, della vestizione del defunto, dell’allestimento della camera ardente e del trasporto del feretro. Con noi infatti potrai beneficiare di un servizio completo a 360°.

3
Mar

Le caratteristiche delle lapidi in marmo per loculi

La lapide funeraria è il simbolo per eccellenza della memoria del defunto. Permette infatti di ricordarlo e diviene anche il posto dove recarsi quando si vuole commemorarne il ricordo. Ma non tutte le lapidi sono uguali. Possono infatti essere realizzate di vario materiale, anche se la maggior parte preferisce le lapidi in marmo per loculi, specie per chi ricerca la massima espressione di eleganza. Ma quali sono le caratteristiche delle lapidi in marmo per loculi da considerare quando se ne vuole acquistare una? Innanzitutto bisogna tener conto che sulle lapidi ci sia lo spazio per inserire la fotografia del defunto, optando per una classica cornice portafoto o per la stampa dell’immagine che viene poi applicata direttamente sulla lapide stessa. Si deve poi considerare l’apposito spazio da riservare a fiori e candele per onorare al meglio la memoria della persona cara. E infine non si può di certo sottovalutare anche la scelta cromatica e la forma. Ovvero, oggi i colori che vengono usati principalmente per le lapidi in marmo sono il nero, il bianco e il grigio ma si potrebbe scegliere anche uno di queste colori come base e poi avere delle venature verdi o rosee. Per la forma, invece, bisogna tener conto fondamentalmente della lavorabilità del marmo, cioè se sia rugoso, duttile o abbia un certo grado di durezza così da poter optare per un tipo di lavorazione piuttosto che un altro. E in particolare la scelta potrebbe ricadere sulla linea curva, da sempre considerata il simbolo dell’armoniosità, o per una linea diritta che richiama l’imponenza.

Lapidi in marmo incise, come personalizzarle al meglio

E le lapidi in marmo possono essere anche incise, cioè si può personalizzare l’incisione inserendo solo i dati del defunto (generalmente nome, cognome, data di nascita e data di morte) o uno speciale proverbio o una frase famosa, a seconda dell’ultima volontà del defunto o in base al desiderio dei suoi familiari. L’Alba Onoranze Funebri mette a disposizione lapidi in marmo di ogni tipo nel suo ampio catalogo e offre un servizio di assistenza e consulenza senza termini di paragoni. Contattaci per saperne di più!

28
Feb

Perché si chiamano “pompe funebri”?

Comunemente per fare riferimento alle agenzie funebri si è soliti dire “pompe funebri”, ma perché si chiamano pompe funebri? Per comprendere il significato originario dobbiamo risalire all’epoca latina, quando si usava il termine “pompa” per indicare “inviare, accompagnare”. Nei tempi antichi infatti la pompa era il corteo solenne in occasioni speciali come matrimoni o funerali, per l’appunto. Quando, quindi, parliamo di pompe funebri alludiamo all’agenzia che si occupa di organizzare il rito funebre. Inoltre, nell’antica Grecia e nell’antica Roma quando moriva qualcuno veniva sdraiato per terra, lavato, cosparso con unguenti e poi lo si portava in processione, si faceva cioè la “pompa funebris”, per condurre la bara al cimitero.

Qual è l’etimologia di “becchino”?

La figura principale di un’agenzia funebre è il becchino. Ma perché si chiama così? Sull’etimologia di becchino ci sono diversi ipotesi ma le più accreditate sono due:

  1. Il termine becchino deriverebbe dai “becchini”, gli insetti coleotteri che seppelliscono le carogne dei topi o altri animali per poi deporvi le uova;
  2. Nel Medioevo gli impresari delle pompe funebri pizzicavano, ovvero “beccavano”, i talloni o altre parti del corpo del defunto per assicurarsi che fosse effettivamente morto.

I servizi delle pompe funebri

Le pompe funebri si occupano dell’organizzazione di una cerimonia funeraria a 360°, dal disbrigo delle pratiche burocratiche alla vestizione del defunto, dalla scelta di cofani funerari agli addobbi floreali, dall’allestimento della camera mortuaria alle pratiche cimiteriali, dal trasporto della salma alla sepoltura e  alle incisioni sulle lapidi.

Carro funebre e superstizione: qual è la verità?

Si crede che vedere un carro funebre vuoto non sia di buon augurio. Quante volte infatti sarà capitato di lasciar passare un altro o mettersi dietro l’auto e lasciare passare il carro funebre. L’idea è sempre la stessa: l’uomo ha paura della morte e cerca di “scongiurarla” in ogni modo, anche dando fin troppo peso ad alcune piccole superstizioni. Ma perché il carro funebre vuoto viene considerato di malaugurio? La ragione storica bisogna cercarla risalendo al tardo ‘500, quando durante la pestilenza, i carri giravano per le città a raccogliere i morti. Quando arrivava il carro vuoto, in quel tempo, ognuno temeva di fare la stessa fine e cioè “riempire” quel vuoto. Si facevano così tutti gli scongiuri, dal segno delle corna con le mani fino a toccar ferro, superstizioni che in fin dei conti abbiamo ereditato anche noi.

28
Feb

Morte in ospedale: qual è la procedura

Quando si perde una persona cara non si ha il tempo di pensare al disbrigo delle pratiche burocratiche. Ma, nonostante il momento sia delicato e doloroso, è necessario essere informati sulla procedura da seguire per sapere come gestire al meglio la situazione. In caso di morte in ospedale la procedura prevede, ad esempio, che siano i sanitari ad occuparsi di tutte le pratiche necessarie di constatazione di morte e trasporto della salma nella camera mortuaria. Se non è necessaria l’autopsia, la salma del defunto viene subito trasferita nella camera mortuaria della struttura sanitaria, dove resta in osservazione per almeno 24 ore. Intanto il medico necroscopo dovrebbe occuparsi del certificato di morte, ma solo dopo aver atteso almeno 15 ore dal decesso. Per ottimizzare le tempistiche, però, negli ospedali si esegue il tanatogramma, cioè un elettrocardiogramma di 20 minuti volto per accertarsi che non ci sia più attività cardiaca. I sanitari a questo punto inoltreranno al comune la dichiarazione di morte e prepareranno la salma in vista delle esequie funebri.

Morte in ospedale, dopo quanto si possono celebrare i funerali

In caso di morte in ospedale, dopo quanto si possono celebrare i funerali? Se la morte avviene in ospedale la salma viene consegnata ai parenti solo dopo le 24 ore di osservazione. Possono occuparsi della preparazione del defunto e della vestizione anche i sanitari, evitando un ulteriore dispiacere ai familiari. Dopo le 24 ore dal decesso per cause naturali i parenti possono richiedere il trasferimento del corpo a casa in modo da potergli dare un ultimo saluto in un ambiente familiare.

Cosa non si può fare in caso di morte in ospedale

Ci sono due cose che non si possono assolutamente fare in caso di morte in ospedale. La prima è chiamare un’agenzia delle pompe funebri senza prima aver consultato la famiglia del defunto. Le pompe funebri se ne potranno occupare soltanto quando la salma sarà trasferita nella camera mortuaria. Il secondo “divieto” riguarda, invece, il personale sanitario. La legge infatti impedisce a infermieri, medici o inservienti di suggerire alla famiglia l’agenzia a cui affidare il servizio funebre. Spetta solo ai parenti decidere a quale agenzia rivolgersi in base alla convenienza e al miglior servizio offerto.

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