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16
Apr

Allestimento camera ardente: suggerimenti

Ecco alcuni suggerimenti per allestire la camera ardente nel modo più consono.

L’importanza dell’allestimento della camera ardente

La camera ardente permette a chi lo desidera di ritrovarsi in un momento di raccoglimento e vegliare sulla persona che è venuta a mancare. L’allestimento della camera ardente avviene prima della celebrazione della funzione religiosa o di quella laica, qualora il defunto non fosse credente. È un momento molto importante per chi vuole dare un ultimo saluto al caro estinto e per questo l’allestimento della camera ardente deve essere organizzato con grande professionalità da parte di esperti del settore. Questo luogo deve garantire in primo luogo riservatezza e tranquillità, due caratteristiche principali sulle quali non si può transigere. Solo così, infatti, si potrà affrontare un passaggio così provante.

Dove allestire la camera ardente: in casa o presso la sede delle onoranze funebri

In base a quanto appena detto vi sono due possibili scelte per allestire la camera ardente. È possibile indicare al personale necroforo uno spazio apposito della propria abitazione da riservare a questo momento. Se si procede con allestire la camera ardente in casa è bene che si tratti di un ambiente ben areato e confortevole. In base al numero di persone che dovrà accogliere, inoltre, si dovrà scegliere uno spazio più o meno grande. In alternativa è possibile allestire la camera ardente presso la sede delle onoranze funebri. Qui il personale assisterà al meglio tutti i visitatori, sempre con discrezione e rispetto verso tale momento di dolore. In entrambi i casi è gradita, anche se non indispensabile, la presenza di fiori. Si tratta di un dettaglio a discrezione della famiglia che può anche assecondare le ultime volontà del defunto in merito, qualora ne abbia lasciato indicazione.

Come avviene la preparazione della camera ardente

Il primo aspetto di cui il personale necroforo si occupa prima della preparazione della camera ardente è la pulizia del corpo. Una volta svolta questa fase, la salma viene vestita con gli abiti forniti dalla famiglia. Si può anche richiedere l’aiuto di esperti di tanatoestetica che interverranno per quel che concerne l’aspetto del caro estinto, per mostrarlo con un viso ed una postura sereni. Poi si passa alla preparazione della camera ardente vera e propria, arricchendola con fiori e corone, cavalletto o catafalco per la bara, paravento, nonché ornamenti religiosi – quando richiesti – tappeti, candele e candelabri. Su volontà della famiglia possono anche essere posizionati dei libri per permettere ai visitatori di lasciare un pensiero o una semplice firma.

12
Apr

Impresa funebre ad Alba: i nostri servizi

In un momento così gravoso come la perdita di un proprio caro, è bene affidarsi ad un’impresa funebre ad Alba professionale e competente, sempre al vostro fianco con discrezione come L’Alba Onoranze Funebri.

L’impresa funebre ad Alba è attiva da oltre quarant’anni

L’impresa funebre ad Alba L’Alba Onoranze Funebri è nata negli anni ottanta nell’omonimo comune piemontese dalla volontà di Renato Cencio. Con il passare del tempo, il titolare ha instaurato un rapporto di fiducia e di stima con tutte le famiglie che si sono rivolte alla sua impresa funebre ad Alba. In tal modo la ditta di pompe funebri è riuscita a diventare un punto di riferimento sul territorio per i suoi servizi. Il merito va anche ad un personale altamente professionale che affronta i giorni di lutto con riservatezza e rispetto del dolore provato. Ad oggi l’attività è nelle mani di Claudio, figlio di Renato e Agnese, da cui ha ereditato la professionalità e la dedizione per questo delicato lavoro.

L’Alba Onoranze Funebri è al vostro fianco ovunque

L’Alba Onoranze Funebri garantisce una reperibilità totale h24 tutti i giorni della settimana ed anche di notte e nei festivi. L’agenzia opera non solo nelle due sedi di Alba e di Monticello d’Alba, ma è in grado anche di estendere i propri servizi in tutti i comuni del Piemonte e dell’Italia. Inoltre lo staff de L’Alba Onoranze Funebri è formato a dovere e dunque si può occupare di tutte le pratiche burocratiche necessarie per il rimpatrio o l’espatrio della salma dall’estero e verso i Paesi stranieri. In questi casi l’impresa funebre ad Alba si fa carico anche di tutte le incombenze per l’organizzazione del rito funebre religioso o laico, sia esso in Italia o al di fuori della nostra Penisola.

I servizi della ditta di pompe funebri di Alba

Abbiamo già accennato ad alcuni dei servizi offerti dalla ditta di pompe funebri di Alba. Essi includono, tra gli altri, anche il disbrigo di tutte le pratiche amministrative, sanitarie, comunali, cimiteriali e funerarie (come affissione avvisi di lutto, ringraziamento e partecipazione) oltre a quelle già citate afferenti alla burocrazia. Inoltre il personale è formato per procedere alla vestizione del defunto in modo corretto e per la predisposizione della camera ardente. Grazie ad un parco di mezzi aziendali ben forniti, tra i servizi della ditta di pompe funebri di Alba rientra poi il trasporto del feretro. Infine presso le due sedi i parenti del caro estinto troveranno un’ampia scelta di cofani funebri, urne cinerarie ed addobbi floreali.

8
Apr

Vestiti per defunti: quali scegliere

Ecco quale tipologia di vestiti per defunti è più consigliata da far indossare al caro estinto.

Il rituale della vestizione del defunto

La vestizione del defunto è un rituale che si perde nella storia: le testimonianze più antiche si trovano nei poemi omerici. Indipendentemente dalla religione professata, per molte culture questa pratica è considerata propizia per accompagnare il defunto nell’aldilà. La vestizione del defunto non può essere eseguita subito dopo il decesso. Si deve infatti avere cura di lasciare passare il tempo necessario affinché si verifichi il fenomeno post mortem (il cosiddetto rigor mortis). In tal modo la preparazione della salma e dunque la vestizione del defunto sarà più agevole. La famiglia ha due possibilità: svolgere questa incombenza in autonomia in modo da tributare al caro estinto un’ultima testimonianza di affetto e devozione oppure affidarsi al personale necroforo.

Come scegliere i vestiti per i defunti

Solitamente il compito di scegliere i vestiti per i defunti è affidato ai parenti della persona venuta a mancare. Così si avrà la certezza di scegliere gli abiti che più rispecchiano i gusti del caro estinto. In ogni caso è indispensabile quando ci si appresta a scegliere i vestiti per i defunti optare per quelli dalla vestibilità comoda e leggermente più abbondante. Questo perché il corpo tende a dilatarsi dopo la morte, motivo per cui questo suggerimento è valido anche per le calzature. Per quanto riguarda i colori dei vestiti per i defunti, per consuetudine si fanno indossare alle persone più anziane indumenti scuri, meglio se eleganti e dal taglio sartoriale. Se invece il caro estinto fosse giovane, meglio rispettare le sue abitudini ed il suo stile. Per i bambini o le giovani donne nubili si usano vestiti bianchi. Per la vestizione del defunto è possibile acquistare capi nuovi, ma solitamente si prediligono quelli già usati. Discorso opposto invece per le scarpe, che devono essere nuove.

Come deve essere il vestiario del defunto

Scendendo più nel dettaglio del vestiario del defunto, per un uomo si può optare sia per un abbigliamento formale (giacca, pantaloni e cravatta) che per uno informale (maglioncino, cardigan e jeans). Per le donne è meglio preferire vestiti con stoffe consistenti, evitando tessuti tanto leggeri come la seta che non vestono molto bene addosso. Oltre alla scelta del vestiario del defunto è di grande importanza, se desiderato, inserire all’interno della bara oggetti personali o gioielli che solitamente la persona venuta a mancare indossava.

28
Feb

Loculo cimiteriale: caratteristiche e concessioni

In questo articolo potrete trovare un focus riguardante le caratteristiche di un loculo cimiteriale e le concessioni necessarie.

Cosa prevede la normativa riguardo il loculo cimiteriale

La costruzione del loculo cimiteriale è regolamentata da specifiche norme, tra cui il regolamento di polizia mortuaria. In primo luogo l’inclinazione del piano d’appoggio del feretro deve essere verso l’interno. È importante poi l’impiego di prodotti assorbenti che operano anche un’azione di riduzione contro l’emissione degli odori. Le pareti sia verticali che orizzontali devono infatti avere caratteristiche di impermeabilità ai liquidi ed ai gas ed essere in grado di mantenere nel tempo tali proprietà ermetiche. Le solette orizzontali del loculo cimiteriale, inoltre, devono essere dimensionate per un sovraccarico di almeno 250 kg/mq. Nel caso in cui si tratti di una zona sismica è obbligatorio anche il calcolo sismico.

La concessione del loculo cimiteriale

La disciplina della concessione del loculo cimiteriale è racchiusa nel DPR n. 285/1990 e nelle disposizioni contenute nel Codice Civile. Qui viene stabilito che i beni che fanno parte del demanio pubblico – tra cui anche i cimiteri comunali – sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi. Di conseguenza è il Comune che ha facoltà di concedere ai privati o ad altri enti la concessione del loculo cimiteriale. Attraverso questo provvedimento si assegnano delle sepolture private a persone fisiche o giuridiche affinché ne usufruiscano per la collocazione dei defunti della propria famiglia o dei propri associati. Con il rilascio della concessione del loculo cimiteriale il Comune può imporre ai titolari determinati obblighi, come la costruzione della sepoltura entro un determinato tempo pena la decadenza della concessione, nonché farsi carico della manutenzione ordinaria e/o straordinaria delle tombe. Inoltre può imporre l’esecuzione di specifiche opere per motivi di decoro, sicurezza ed igiene.

Come richiedere il rilascio della concessione del loculo

Il rilascio della concessione del loculo è subordinato al pagamento di un canone secondo il tariffario previsto dal Consiglio Comunale. Tale concessione è stipulata con scrittura privata e può avvenire presso l’impresa funebre incaricata all’espletamento del servizio o presso l’ufficio di polizia mortuaria. Il rilascio della concessione del loculo è vincolato dalla disponibilità o meno di posti in quel determinato luogo. Tale accordo ha la durata (eventualmente prorogabile) di:

  • 99 anni per le aree destinate alle sepolture per famiglie e collettività
  • 50 anni per le cellette ossario e quelle per urne cimiteriali individuali
  • 50 anni per i loculi
26
Feb

Personale necroforo: di cosa si occupa?

In questo articolo andiamo a indagare su quali siano le mansioni del personale necroforo, una figura molto importante all’interno di un’agenzia funebre.

Il personale necroforo

Il personale necroforo è parte essenziale di un’impresa di pompe funebre e per questo deve essere selezionato con attenzione. A queste figure viene infatti affidato il compito di occuparsi di tutte quelle pratiche da sbrigare nel momento in cui avviene un decesso. Per tale motivo non si tratta di un lavoro qualsiasi, ma di uno che richiede una particolare formazione tecnica. È necessario anche disporre di tatto, cortesia e discrezione necessari a rapportarsi con chi si trova ad affrontare un momento così difficile e complicato sotto il profilo psicologico come la perdita di una persona cara. Il personale necroforo de L’Alba Onoranze Funebri è dunque formato unicamente da esperti del settore, che possiedono ottime doti umane e professionali.

Cosa fa il necroforo?

Dopo aver esaminato le caratteristiche necessarie per poter svolgere questo lavoro, andiamo a capire dal punto di vista pratico cosa fa il necroforo. Egli si occupa delle procedure di vestizione del defunto nonché del suo trasporto, sia attraverso il mezzo in dotazione alla ditta funebre che all’interno del luogo in cui si svolgerà la cerimonia di addio e del Cimitero. A queste mansioni si affiancano il seppellimento della persona che è venuta a mancare o eventualmente la sua cremazione. Cosa fa inoltre il necroforo? Egli può essere anche impiegato per l’affissione dei manifesti funebri nella città di residenza e di lavoro del defunto. Infine, all’interno della sede delle onoranze funebri, può prendersi carico della vendita degli arredi mortuari.

I corsi per diventare necroforo

Come detto non si tratta di una professione semplice da svolgere. Per questo esistono degli appositi corsi per necroforo da seguire al fine di imparare come muoversi nel settore. Essi hanno una durata variabile: possono infatti svolgersi in un paio di giorni o durare più settimane. Al termine dei corsi per necroforo si dovrà superare un esame e si avrà diritto ad una qualifica finale. Una volta aver conseguito il titolo, è possibile muoversi su due fronti: ci si può candidare nel settore privato direttamente presso le agenzie funebri o nel settore pubblico. In quest’ultimo caso si dovrà partecipare ai bandi di gara per necrofori che vengono indetti periodicamente dai Comuni.

18
Feb

Portafiori per cimitero: quali scegliere?

In tutte le culture l’omaggio a chi abbiamo perso è fondamentale. Solitamente queste persone vengono ricordate attraverso fiori o piante che vanno ad abbellire il luogo di sepoltura. Ecco perché scegliere il giusto portafiori per il cimitero riveste un’enorme importanza. Scopriamo in base a cosa è bene farlo.

L’importanza del portafiori per il cimitero per omaggiare il caro estinto

Per tradizione l’omaggio ad un caro estinto avviene portando alla sua tomba una composizione floreale. In questo modo si cerca di tener vivo il ricordo dell’amico o del parente che è venuto a mancare. Per tale motivo è importante scegliere i giusti portafiori per il cimitero, che siano in grado di risaltare le piante ed i fiori che si ha acquistato. Senza dubbio in questa decisione ha un gran peso lo stile del luogo di sepoltura ed il materiale con cui esso è stato realizzato a cui i portafiori per il cimitero devono abbinarsi. Inoltre è bene tenere conto di eventuali preferenze o gusti espressi in vita dalla persona che è mancata.

Diversi modelli e materiali per i vasi portafiori per il cimitero

Esistono svariate tipologie di vasi portafiori per il cimitero. Gli interni degli stessi possono essere in rame, in plastica oppure in acciaio e le dimensioni variano dai più piccoli – circa 10 cm di altezza – sino ad oltre 30 cm di altezza. Sono disponibili modelli da parete o da terra, ma non mancano nemmeno quelli da incassare. I portafiori per il cimitero possono essere montati su una superficie verticale come la lapide o su una superficie orizzontale quale mensole, tombe orizzontali o monumenti. Per quel che riguarda i materiali utilizzati, anche in questo caso sono molteplici. Abbiamo portafiori per il cimitero in bronzo, acciaio, alluminio, marmo ma anche in porcellana o i più semplici in plastica.

Affidati al personale de L’Alba Onoranze Funebri per l’acquisto dei vasi portafiori cimiteriali

In un momento così complicato e difficile come la perdita di un proprio caro, farsi carico di tutte le incombenze tra cui l’acquisto dei vasi portafiori cimiteriali può essere molto gravoso. Il personale necroforo de L’Alba Onoranze Funebri sarà sempre al vostro fianco con cortesia e discrezione per consigliarvi e supportarvi nelle decisioni. All’interno della sede dell’impresa potrete trovare tutto ciò di cui avete bisogno per arricchire la lapide del caro estinto. Tutti i vasi portafiori cimiteriali sono prodotti di prima qualità, realizzati con i migliori materiali. Inoltre viene offerta la possibilità di personalizzarli con incisioni e scritte in ricordo di chi è venuto a mancare.

29
Gen

Pensione di reversibilità: a chi spetta?

In questo articolo andremo ad analizzare a chi spetta la pensione di reversibilità e in quale misura.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La legge italiana prevede il diritto alla pensione in favore dei familiari superstiti in caso di decesso del pensionato o del soggetto assicurato che abbia maturato i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia o di invalidità. Ma a chi spetta la pensione di reversibilità? Questa può essere data al coniuge, ai figli, ai genitori oppure a fratelli e sorelle del defunto in base a criteri ben specifici.

La pensione di reversibilità al coniuge e ai figli

La pensione di reversibilità al coniuge spetta automaticamente senza alcuna condizione particolare. Per quanto concerne la pensione di reversibilità ai figli, essa viene data alla prole naturale, adottiva ed ai minori affidatari in presenza dei seguenti parametri:

  • età non superiore ai 18 anni
  • figli studenti (a carico del deceduto al momento della morte) fino a 21 anni se frequentano la scuola media superiore o un istituto professionale oppure 26 anni se studenti universitari
  • figli inabili al lavoro – ovvero soggetti impossibilitati in maniera assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di un difetto fisico o mentale – che hanno diritto alla pensione di reversibilità senza limite di età, a patto che risultino a carico del genitore al momento del decesso

La pensione di reversibilità può spettare inoltre ai genitori del defunto in assenza di coniuge e figli aventi diritto a patto che:

  • abbiano un’età superiore ai 65 anni
  • non percepiscano pensione
  • siano a carico del defunto alla data della morte

Infine quando mancano coniuge, figli e genitori, il diritto alla pensione passa ai fratelli celibi e alla sorelle nubili inabili al lavoro e a carico del defunto al momento della morte.

Quanto spetta al coniuge di pensione di reversibilità?

Andiamo ora a vedere le aliquote, calcolate in percentuale sulla pensione del deceduto. Quanto spetta al coniuge di pensione di reversibilità? Il 60% se è solo senza figli, l’80% se ha un figlio, il 100% in presenza di due o più figli.

Quanto spetta ai figli di pensione di reversibilità?

Vediamo infine quanto spetta ai figli di pensione di reversibilità:

  • il figlio unico ha diritto al 70% dell’assegno
  • in presenza di due figli, questi hanno diritto all’80%
  • per tre o più figli il 100%

A genitori e fratelli e sorelle (in presenza dei requisiti prima citati) spettano percentuali inferiori.

20
Gen

Urne cinerarie: come scegliere quella giusta

Scopriamo come scegliere la giusta urna cineraria. Una decisione che potrete condividere con lo staff de L’Alba Onoranze Funebri, sempre pronto a supportarvi in questo momento gravoso con discrezione e professionalità.

La possibilità di personalizzare le urne cinerarie

L’Alba Onoranze Funebri propone un ampio catalogo di urne cinerarie tra cui i parenti del caro estinto possono scegliere. Vi sono diverse forme, colori e materiali e viene data la possibilità di personalizzarle. Si potrà decidere in base ai gusti personali oppure a seconda di quanto lasciato detto dal defunto ai propri cari. Inoltre su richiesta è possibile incidere sulle urne cinerarie decorazioni o frasi che avevano un significato per chi è venuto a mancare. Molto diffusa è anche la tradizione di incidere preghiere – solitamente il Padre Nostro o l’Ave Maria – o poesie.

I materiali delle urne cinerarie

La scelta dei materiali delle urne cinerarie è strettamente legata all’ubicazione delle urne stesse. Se si desidera seppellirle si devono acquistare le urne cinerarie biodegradabili. In tal modo si andrà a facilitare la naturale decomposizione dell’urna a contatto con il terreno. I materiali che meglio si prestano a tali finalità sono il legno massiccio, la cellulosa ed il cartone. Se invece vengono poste all’interno di un loculo cimiteriale, i materiali delle urne cinerarie devono essere resistenti ed infrangibili. Parliamo di rame, alluminio, acciaio, ma anche marmo. In entrambi i casi, tuttavia, la legge stabilisce che le urne cinerarie abbiano una targhetta in metallo. Quest’ultima deve riportare gli estremi anagrafici del defunto, la data di nascita e di morte al fine di consentirne l’identificazione in ogni momento. Altri materiali utilizzati per le urne cinerarie sono lo zinco, la ceramica, la porcellana, il vetro e l’alabastro.

Le dimensioni delle urne cinerarie

Le dimensioni delle urne cinerarie variano a seconda delle forme con cui si presentano. Quelle più simili ad antichi vasi biconici etruschi o alle olle dell’antica Roma sono comprese tra i 270/280 mm di altezza per 185/190 mm di diametro. Le dimensioni delle urne cinerarie a forma di libro sono invece comprese tra 285/290 mm di altezza per 210 mm di larghezza/spessore e 895/900 mm di lunghezza. Infine è possibile anche scegliere urne cinerarie a forma di quadro in formato 230/330 (una larghezza di 420 mm per 520 mm di lunghezza). A differenza dei feretri, non è specificato uno spessore minimo.

12
Gen

Rimpatrio della salma all’estero

Andiamo a capire come si svolge il rimpatrio della salma all’estero.

Prima del rimpatrio è necessario possedere il certificato di morte

Nel caso in cui il decesso sia avvenuto all’estero, i familiari sono tenuti a darne comunicazione immediata al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana al fine di ottenere il nulla osta al rimpatrio della salma all’estero. La morte di un cittadino italiano in uno stato straniero, infatti, deve essere trascritta nel nostro Paese. Per fare ciò è necessario avere il certificato di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente. Tale documento deve essere conforme all’originale e tradotto. La traduzione del certificato di decesso non occorre in tutti quegli stati nei quali vige il modulo plurilingue. Appartengono a questa categoria quasi tutti gli stati europei. Si deve inoltre possedere la documentazione atta a comprovare la cittadinanza del defunto nel caso in cui non fosse iscritto nello schedario consolare (AIRE). Parliamo di un passaporto oppure di un classico certificato di cittadinanza. Questa incombenza potrà essere evitata se la persona era regolarmente iscritta: sarà proprio il Consolato ad attestare la sua nazionalità.

Cos’è il passaporto mortuario

Il documento più importante che occorre per il rimpatrio della salma all’estero è il passaporto mortuario. Questo può essere rilasciato dall’ambasciata italiana locale oppure da un consolato generale. Occorre che a fare domanda sia il coniuge oppure un parente diretto. È bene informarsi se la nazione in cui è avvenuto il decesso aderisca o meno agli accordi di Berlino, che semplificano di molto la procedura. In ogni caso per ottenere il passaporto mortuario sono necessari i seguenti atti:

  • certificazione dell’ente competente che attesti che siano state rispettate tutte le leggi vigenti per la composizione della bara
  • dichiarazione di chiusura del feretro
  • nullaosta per la sepoltura
  • certificato di morte
  • relative marche da bollo secondo le indicazioni delle leggi vigenti

Una volta raccolti tutti questi documenti nel giro di qualche giorno si ha il permesso per il rimpatrio della salma all’estero.

Affidare il rimpatrio della salma all’estero ai professionisti del settore

Data la difficoltà, si consiglia di affidarsi ad un’impresa funebre seria, esperta e competente come L’Alba Onoranze Funebri per la gestione delle pratiche del rimpatrio della salma all’estero. Il personale agirà in maniera autonoma oppure affidandosi ad un corrispondente che operi nella città in cui è avvenuto il decesso. In tal modo potrete sollevarvi anche dalla gravosa incombenza dell’organizzazione dell’eventuale trasporto per il rimpatrio della salma all’estero. Quest’ultimo può avvenire via aerea, per mezzo di un’auto funebre oppure via mare.

22
Dic

Polizia mortuaria: di cosa si occupa?

Scopriamo di cosa si occupa la polizia mortuaria.

Cos’è la polizia mortuaria

La polizia mortuaria è il servizio comandato dalla direzione dei singoli obitori che si occupa di gestire il dislocamento delle salme e del loro luogo di stazionamento. Parliamo sia dei corpi che devono essere sottoposti all’esame autoptico che quelli pronti per la sepoltura. Inoltre la polizia mortuaria è specializzata nelle pratiche funerarie successive alla morte di una persona e nelle regole per il trasporto funebre e per l’accoglimento della salma nei cimiteri. Seppure il nome può essere fuorviante, non ha nulla a che fare con le forze di polizia. Quella mortuaria, infatti, non ha alcuna autorità di pubblica sicurezza, non è un corpo militare né una forza armata. Nonostante ciò la polizia mortuaria può essere chiamata come autorità competente in caso di disastri naturali con elevato numero di vittime per la gestione delle salme e per mansioni di protezione civile.

Quali sono le pratiche svolte dalla polizia mortuaria

Le pratiche svolte dalla polizia mortuaria sono diverse. In primo luogo questa si occupa della necroscopia, ovvero l’autopsia della salma, e del successivo trasporto cimiteriale. È anche autorizzata a redigere la denuncia della causa della morte ed individuare la presenza o meno di una malattia infettiva. Tra le pratiche della polizia mortuaria vi sono il rilascio del passaporto funebre e delle autorizzazioni al trasporto funebre, alla cremazione, alla dispersione e all’affido personale delle ceneri. Queste procedure interessano solitamente uffici comunali, enti pubblici diversi come Regioni e aziende sanitarie nonché gli operatori del settore funebre.

Il regolamento di polizia mortuaria

Non esiste un testo normativo di riferimento unico a causa dell’eterogeneità delle funzioni della polizia mortuaria e dell’estrema diversità dei servizi ad essa collegati. Tuttavia l’operato di questo corpo è per gran parte disciplinato dal cosiddetto regolamento di polizia mortuaria. Approvato il 10 settembre 1990, il DPR 285/90 elenca una serie di compiti che la polizia mortuaria svolge, nonché alcune regole che stabiliscono ad esempio il periodo di osservazione dei cadaveri ed i requisiti per il trasporto. Oltre al regolamento di polizia mortuaria, esistono anche varie regolamentazioni a livello locale. I Comuni possono infatti adottare proprie norme che specifichino quanto disposto nelle leggi statali. Non dimentichiamo nemmeno il Testo Unico delle Leggi Sanitarie che tratta della denuncia della causa di morte, degli obblighi di denuncia in caso di malattie infettive – diffusive e dei progetti di costruzione dei cimiteri, tutti temi di pertinenza della polizia mortuaria.

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