Cosa bisogna fare se il defunto possedeva veicoli o ciclomotori?

Nel caso in cui il defunto possedesse veicoli o ciclomotori è necessario rivolgersi alla Motorizzazione Civile. Qualora si debba richiedere la cessazione della circolazione di un veicolo a motore si deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 DPR 415/00 contenente sia la data di morte dell’intestatario del veicolo che l’attestazione della qualità di erede.

Cosa fare con auto intestata al defunto

Per agire secondo la legge cosa bisogna fare con l’auto intestata al defunto? Bisogna recarsi al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico. La prima cosa affinché possa circolare temporaneamente è di accettare in eredità il veicolo. Avremo bisogno di un atto pubblico o con scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente. Superata questa fase, l’erede ha 60 giorni di tempo per registrare l’accettazione dell’eredità al PRA, attestandola con firma autentica. Una volta apportate le modifiche del caso al Certificato di proprietà ed alla Carta di circolazione, cosa fare con auto intestata al defunto per l’assicurazione? Non ci si deve dimenticare in questo caso di modificare anche l’intestatario dell’assicurazione stessa prima di mettere la vettura su strada.

Il pagamento del bollo in caso di decesso è sospeso?

Spesso ci si chiede se il pagamento del bollo in caso di decesso viene sospeso. La risposta è no, neanche nel caso in cui il mezzo dovesse restare inutilizzato. Tale pagamento del bollo in caso di decesso graverà infatti sugli eredi, in proporzione alla propria quota di eredità stabilita davanti ad un notaio. L’importo della tassa su auto e moto, dunque, dovrà essere diviso tra gli eredi. L’unica procedura che porta alla dismissione della tassa automobilistica è la rottamazione, scopriamo come fare.

Come procedere alla rottamazione dell’auto intestata al defunto

Nel caso in cui la vettura fosse troppo vecchia e priva di valore o se gli interventi di riparazione dovessero costare troppo, si può decidere di procedere alla rottamazione dell’auto intestata al defunto. Questa operazione, oltre a comportare la distruzione totale del mezzo, prevede anche la sua cancellazione al PRA e dunque la dismissione della tassa automobilistica. L’interessato dovrà rivolgersi munito dei documenti del veicolo ad un centro autorizzato che procederà alla rottamazione dell’auto intestata al defunto. L’officina si farà carico anche della radiazione dal PRA, prevista entro 30 giorni dalla consegna del mezzo. Come richiedere la rottamazione? L’erede deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, portando con sé il libretto di circolazione, il certificato di proprietà, la targa anteriore e posteriore, la copia del certificato di morte e la copia del proprio documento d’identità.

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