Dichiarazione di successione: cos’è e documenti utili

La dichiarazione di successione e le pratiche ad essa connesse devono essere espletate in caso di lutto. In questo articolo scenderemo maggiormente nel dettaglio per quanto riguarda queste documentazioni e la modalità della loro presentazione.

Dove presentare la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dalle persone chiamate in causa dall’eredità, e dai legatari entro e non oltre i 12 mesi dalla data di apertura della successione. Essa coincide generalmente con la data di decesso del contribuente. La dichiarazione di successione può essere effettuata in diversi modi: tramite un intermediario abilitato, tramite i servizi telematici online oppure presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. Qui si verrà assistiti ed orientati attraverso programmi informatici di supporto in modo da rendere più agevole e sicura la predisposizione della dichiarazione di successione. Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione i parenti in linea diretta e il coniuge se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e nel caso in cui il valore complessivo dei beni non supera i 100 mila euro.

In cosa consiste la successione ereditaria

La morte di una persona fa cessare la sua “capacità giuridica” lasciando inalterati i diritti personali (tra cui quelli patrimoniali) esistenti in capo al defunto. La successione ereditaria permette agli eredi di subentrare in tutti i rapporti giuridici esistenti. Questa viene regolata nel Libro Secondo del Codice Civile e non comporta unicamente il trasferimento dei beni mobili, immobili ed altri diritti reali ma anche quello degli obblighi che la persona venuta meno ha assunto in vita. Tra di essi rientrano ad esempio le imposte arretrate e i debiti, a cui gli eredi devono far fronte in proporzione ai loro diritti. Esistono due tipi di successione ereditaria: è testamentaria quando i beni sono devoluti in conformità con la volontà scritta del defunto oppure viene detta legittima quando gli eredi succedono alla persona venuta a mancare in forza di legge.

Quanto costa la tassa di successione

A partire dal 3 ottobre tutte le successioni ereditarie sono soggette al pagamento della tassa di successione. In termini di costi, per coniugi o parenti in linea diretta vi è il 4% sul valore dei beni e dei diritti, con franchigia per ogni beneficiario di 1000000 euro, mentre per fratelli e sorelle è fissata al 6% con franchigia per ogni beneficiario di 100 mila euro. Per parenti fino al quarto grado è il 6% mentre per altri soggetti sale all’8%. La legge prevede che siano esclusi dal pagamento della tassa di successione persone residenti all’estero, lo Stato, le Province, le Regioni ed i Comuni e gli Enti come fondazioni ed associazioni.

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