Testamento olografo

Il testamento olografo è sempre più diffuso in Italia perché è la forma più semplice e allo stesso tempo più economica per esprimere le proprie ultime volontà. Vediamo quindi un esempio di testamento olografo spiegandone le caratteristiche.

Come fare testamento olografo

Il testamento olografo è la modalità più semplice e veloce per mettere per iscritto le proprie volontà perché non richiede la presenza di un notaio né di alcun testimone: è possibile redigerlo in maniera completamente autonoma, rispettano alcune semplici regole formali per evitare di renderlo nullo. Quindi, come fare testamento olografo? Il testatore deve scrivere di suo pugno, su qualsiasi foglio di carta, le proprie volontà, indicando quali beni di sua proprietà vuole lasciare in eredità e a chi spetterà questo patrimonio. È importante che il testamento olografo rispetti questi tre criteri:

  • Autografia: deve essere scritto interamente a mano, direttamente dal testatore. La presenza di una parte scritta a macchina, a computer o da una terza persona renderà nullo l’atto;
  • Data: il testamento olografo deve presentare l’indicazione del giorno, mese e anno in cui viene sottoscritto. Questo criterio serve a determinare quale testamento prevalga in presenza di molteplici versioni;
  • Sottoscrizione: il testatore deve firmare il documento, non necessariamente con nome e cognome, ma con una forma tale da designare con certezza il testatore.

Il modello del testamento olografo

Essendo un atto scritto di pugno dal testatore, non esiste un modello predefinito di testamento olografo. È infatti possibile scriverlo sotto forma di lettera per un parente caro, firmandosi con pseudonimi quali “Papà” e “Mamma”, oppure in maniera più rigorosa e formale, utilizzando formule quali “Io sottoscritto, nel pieno delle mie facoltà mentali, dichiaro di volere…”. Non è obbligatorio scriverlo in lingua italiana: il codice civile rende infatti valido un testamento olografo scritto anche in dialetto o in qualsiasi altra lingua, purché risulti chiara e non fraintendibile la volontà del testatore. È importante ricordare che deve essere scritto a mano, quindi se si rendono necessarie più copie, non è possibile fotocopiare l’originale: ogni singola versione dovrà essere riscritta di pugno dal testatore.

 

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